È un peccato che questo film non sia molto conosciuto, perché è davvero unico. Girato da Christopher Nolan, si tratta di un thriller psicologico realizzato con una tecnica davvero particolare, contorta, che lascia lo spettatore confuso e pieno di voglia di scoprire la scena successiva.
Leonard Shelby era un investigatore assicurativo, ma in seguito ad un incidente ha perso la memoria a breve termine, e da quel momento dimentica gli eventi della sua vita dopo brevissimo tempo. In questo modo ogni mattina è davvero un nuovo inizio per Leonard, che non ricorda nulla della giornata precedente, ed è quindi costretto a ricostruire le sue scelte fino a quel momento con un misto di appunti, fotografie ed indizi… che lo condurranno all’assassino che gli ha rovinato la vita, violentando ed uccidendo sua moglie.
Vedere Memento è come iniziare un film dalla fine, per poi riavvolgere il nastro sugli eventi che hanno condotto a quella particolare situazione. La gestione di questi eventi è costruita da Christopher Nolan in base ad un singolare montaggio, che permette allo spettatore di percorrere ogni scena al contrario, partendo dalla fine della scena, scoprendo quali scelte hanno condotto Leonard fino a quel punto. Si segue, in questo modo, una scia d’indizi creata da post-it, foto con appunti e tatuaggi rivelatori, elementi in grado di guidare il protagonista, che si affida a loro completamente, non potendo più fidarsi dei suoi ricordi.
Pur partendo dal finale, Memento presenta diversi colpi di scena (magari non esplosivi, ma quanto meno interessanti) grazie alla speciale struttura della storia, e riesce a tenere viva una certa suspence, fattore necessario vista la durata non esigua (si aggira intorno a 1 ora e 50 minuti). Gli attori principali sono Guy Pearce (Leonard), Joe Pantoliano (Teddy) e Carrie-Anne Moss (Natalie), e tutti riescono bene nel loro ruolo, soprattutto Pearce, che calza bene le vesti di questo protagonista sempre confuso, ma allo stesso tempo determinato.
Forse non adatto è a tutti, ma Memento è un film che andrebbe visto se non altro per la particolarità del montaggio, unico nel suo genere. Una buona visione per una serata che si vuole impegnare con un film cervellotico, pieno di particolari preziosi.
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