Una figura misteriosa si aggira di notte per le sale del Louvre, terrorizzandone i guardiani.
Si tratta di Belfagor, una inquietante presenza incappucciata, sfuggevole come un fantasma, che si aggira tra gli antichi cimeli del museo alla ricerca del segreto della Pietra Filosofale.
Le dicerie ben presto si tramutano in realtà quando una guardia notturna viene trovata morta all’interno del museo.
Dell’inchiesta viene incaricato lo scaltro commissario Menardier che si mette subito ad indagare sull’accaduto.
Il mistero però attira anche il giovane studente universitario Andrea Bellegarde che quasi per gioco inizia ad indagare privatamente, finendo per incrociare la strada del Commissario e della sua bella figlia Colette.
Andrea riesce con Colette a farsi rinchiudere dentro al Louvre e mentre ispeziona nella notte i luoghi dove è stato visto il fantasma, viene aggredito da Belfagor e si salva solo grazie all’intevento del Commissario.
Dopo l’incidente il giovane finisce sulle prime pagine di tutti i giornali e viene avvicinato da Luciana Borel, una donna affascinante quanto complicata che lo introduce nella cerchia di Boris Williams, appassionato di occultismo.
Mentre Andrea è ombattuto tra l’amore della genuina Colette e la morbosa attrazione per la “femme fatale” Luciana, il Commissario Menardier continua ad indagare finendo sulle tracce di un’anziana nobildonna che sembra sapere molte cose, di nome Lady Hodwin, e dell’antica setta dei Rosa Croce.
Chi si cela dietro la maschera di Belfagor?
Questa in estrema sintesi è la trama dello sceneggiato del 1965 “Belfagor”, in bianco e nero, di produzione francese, trasmesso dalla Rai con un grande trionfo di pubblico tanto che fu replicato per ben quattro volte.
La storia è stata tratta dall’omonimo romanzo di Arthur Bernède, pubblicato a puntate sul giornale francese “Le Petit Parisien”, riadattata dagli sceneggiatori Jacques Armand e Claude Barma; quest’ultimo ne curerà anche la regia.
Una sceneggiatura ben studiata ed una fotografia ai limiti dell’espressionismo hanno saputo creare nel piccolo schermo un’atmosfera enigmatica e ricca di suspense per un racconto misterioso ed imprevedibile.
Seguiremo il giovane Andrea Bellegarde discendere nei meandri chiaroscuri di una Parigi equivoca, spinto dalla sua vigorosa ricerca della verità ed intrappolato in un difficile triangolo amoroso.
Parteciperemo dell’acume del commissario Menardier mentre cerca di diradare le ombre del mistero.
Danzeremo nella notte insieme al Fantasma del Louvre, cercando al tempo stesso di vedere oltre la maschera.
La miniserie televisiva è passata alla storia per aver terrorizzato una generazione.
Ma erano altri tempi; bastava un tizio mascherato che imponeva la mano per svolgere il compito che oggi viene demandato a costosissimi effetti speciali.
Tecnicamente è ben realizzato anche se la narrazione ha dei tempi molto diversi da quelli attuali.
Tra gli attori ricordiamo la splendida Juliette Gréco nel doppio ruolo di Luciana/Stefania Borel.
Viene considerato un piccolo capolavoro, avendo scritto una pagina della storia della televisione.
Pur non spingendomi a tanto, lo considero un prodotto da vedere.
Oggi è possibile fruirne grazie ad una pubblicazione in DVD ad opera di Hobby&Work.
GIUDIZIO: 7 1/2, un classico che però risente dell’età. Da vedere.
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