Ancestrale

Io Sono Leggenda, il film

Scritto da Gabriele "Falcon" Boldreghini il 23/01/20083 COMMENTI

Io sono leggenda - locandinaGià dall’altisonante sottotitolo (“l’ultimo uomo sulla Terra non è solo”) riportato nelle locandine, i fan di Matheson, che hanno apprezzato l’omonimo libro scritto nel 1954, sanno che dovranno aspettarsi qualcosa di profondamente diverso dal romanzo. Con lo scorrere della pellicola, Io Sono Leggenda non delude quest’aspettativa…

Robert Neville (Will Smith) è rimasto solo in una New York devastata ed inquietantemente silenziosa. Un virus letale (scoperto per essere una sedicente cura per il cancro) ha sterminato il genere umano, rendendo una parte degli infetti creature senza senno, molto forti e munite solo dei basilari istinti di sopravvivenza, sono attratti dal sangue e la loro pelle soffre i raggi ultravioletti, rendendoli in grado di muoversi solo di notte. Simili, ma di certo non uguali, ai vampiri scritti da Matheson. Robert è alla disperata ricerca di una cura per il virus, un uomo che lotta per mantenere e salvare la sua umanità, ormai sull’orlo del crollo. La storia è frammentata da flashback che ci portano all’inizio dell’epidemia, facendo luce anche sulla precedente vita del protagonista.

Questo Io Sono Leggenda è il terzo film basato sul romanzo di Matheson, prima di lui ci sono stati L’ultimo uomo sulla Terra (1964) e Occhi bianchi sul pianeta Terra (1971), ed è proprio a quest’ultimo che si rifà il film diretto da Francis Lawrence. In entrambi Robert Neville è un medico militare immune al virus che ha devastato l’uomo ed intento a cercare una cura per salvare l’umanità e se stesso.

Se nel film riesce a trasparire il totale senso di solitudine, disperazione e terribile sforzo per andare avanti giorno dopo giorno, nell’incertezza di essere rimasto da solo, lo dobbiamo a Will Smith, che ha girato egregiamente almeno tre quarti del film come unico attore, portandosi addosso tutto il peso della recitazione. Con questa pellicola, al di là dei gusti, Will Smith da nuovamente prova d’essere artista eclettico e pieno di capacità. Senza la sua interpretazione degna di nota, probabilmente tutto il film ne avrebbe risentito.
Peccato per le iperboliche scene d’azione, inserite indubbiamente per ingraziarsi il pubblico più giovane, ma che riescono a stonare e ad incrinare la pellicola, non fosse altro per l’orribile computer grafica con cui sono creati gli infetti. Sarebbero riuscite meglio con degli attori in carne ed ossa ed un po’ di trucco.
Senza fare spoiler, concludo dicendo che, come per molte altre opere Hollywoodiane recenti, tagliare gli ultimi 10 minuti sarebbe stato meglio. Io Sono Leggenda tenta infatti di concludere con un tocco di mistico forviante, inadatto al messaggio che vuole mandare (“alla fine saranno gli uomini a decidere il proprio destino”) ed a tutto il resto del film.

Per questi motivi, Io Sono Leggenda è un film che “si può vedere”, ma non che “si deve vedere”, e sarà ricordato più per la performance di Will Smith che per il resto. Farà storcere il naso ai puristi, e lascerà senza dubbio un po’ d’amaro in bocca a tutti sul finale.
Fa trascorrere una piacevole ora e quaranta, con qualche momento interessante.

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3 Responses to “Io Sono Leggenda, il film”

  1. Sergio Sarnari scrive:

    Ho visto molte trasposizioni di bei libri in brutti film… il mio parere personale è che questo li batte tutti!

  2. Tommaso Ratiglia scrive:

    Penso che l’unica cosa in comune con il libro sia il nome del protagonista, oltre ovviamente il titolo. La cosa che mi ha indispettito di più è stato il finale…detto questo, rimane un bel film

  3. maurizio scrive:

    a mio parere un gran bel film in cui si capisce perfettamente quanto sia difficile rimanere soli…anche commovente

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