Dopo i Transformers e il momento dei chipmunks di passare dal piccolo al grande schermo, un passaggio piuttosto indolore, che ci riporta alle semplici e buone sensazioni del cartone animato.
Dave Seville (Jason Lee) è un giovane con un sogno: riuscire a vivere scrivendo canzoni. Impresa che sembra fuori della sua portata, almeno finché non arrivano Alvin, Simon e Theodore, tre scatenati chipmunks parlanti pronti a complicargli la vita… e ad aiutarlo, diventando popstar d’indubbio successo (non fosse altro per il fatto che sono degli scoiattoli parlanti) felici di cantare le sue canzoni. Quando tutto sembra andare per il meglio, Ian, viscido produttore dell’etichetta discografica per cui lavorano, decide di sfruttarli, facendo diventare i chipmunks un caso mediatico di fama mondiale.
Alvin Superstar (Alvin and the chipmunks, in inglese) si presenta, è, e non vuole passare per altro che un film per bambini, ed in questo centra il bersaglio meglio di altre e più riuscite produzioni (ad esempio Shrek). Il pubblico a cui si rivolge è quello dei più piccoli, nelle battute non ci sono doppisensi, anche l’aspetto romantico viene trattato in modo giocoso, e la trama indubbiamente lineare e semplice non nasconde di tentare di trasmettere il valore della famiglia ed altri buoni sentimenti. Un film per bambini, appunto.
Il mix d’animazione (ovviamente in computer grafica) e realtà è ben riuscito, rendendo Alvin ed i suoi fratelli davvero simpatici anche nelle espressioni e nella gestualità. Il regista Tim Hill era già esperto di questa tecnica, grazie a Garfield 2. Buona anche la recitazione di Jason Lee, ben calato nel ruolo del romantico impacciato (già provato nel film “Cose da maschi”, uscito nel 2003).
Tutto questo permette al film si scivolare via tra risate e sorrisi.
Certo non è un film per tutti, molti storceranno il naso, ma visto il target a cui si rivolge Alvin Superstar ed al fatto che “semplice non vuol dire stupido”, mi sento di consigliare questo film, oltre alle famiglie, a tutti quelli che anni fa ridevano con il cartone dei chipmunks.
Per bambini e nostalgici.
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Titolo allegro per famiglie. Un buon modo di passare una serata tra amici anche. Peccato per la colonna sonora lasciata intatta in inglese, cosa che secondo me non essendo un musical, avrebbe riscosso più simpatia se cantate in italiano