Ancestrale

Angel Heart – ascensore per l’inferno

Scritto da Gabriele "Falcon" Boldreghini il 06/12/2008COMMENTA

A dimostrazione che per girare un film horror inquietante e denso d’atmosfera non servono chissà quali effetti speciali, basta vedere Angel Heart – ascensore per l’inferno, diretto da Alan Parker ed uscito nelle sale nel 1987.

Siamo nella New York del 1955, quando lo scalcagnato investigatore Harry Angel (Mickey Rourke) viene assoldato dallo strano Louis Cyphre (Robert De Niro), per risolvere il bizzarro caso di Jhonny Favourite, un cantante colpito da amnesia e scomparso diversi anni prima e con cui l’uomo ha un conto in sospeso. Da subito l’affare si fa più intricato e pericoloso del previsto, tanto che Harry vorrebbe mollare, ma il signor Cyphre aumenta il compenso e lo convince a continuare le indagini.

I toni tipici del noir si mescolano alla perfezione con spunti horror, così il protagonista si ritrova a percorrere e le strade di pericolosi quartieri di newyorchesi, seguendo una pista che lo conduce a New Orleans, passando attraverso dottori drogati, musicisti jazz, adoratori di strane entità e praticanti del voodo. Con il procedere delle indagini, Harry rimarrà sempre più coinvolto, anche a causa di spaventosi incubi che iniziano a tormentarlo.

Angel Heart è un film intenso, dal buon ritmo, con ottimi attori ed una scelta impeccabile di tagli scenografici. Si scende sempre più in profondità nell’abisso di tradizioni oscure, alla ricerca di un uomo privo di memoria, che ha lasciato dietro di se una scia di sangue… ancora fresco nonostante gli anni trascorsi.
Ottimo per chi cerca un film con una trama interessante (ed intricata) e non necessita di grandi effetti speciali per godersi una buona pellicola.

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