Ancestrale

Certamente, forse

Scritto da Gabriele "Falcon" Boldreghini il 14/02/20091 COMMENTO

Una brillante commedia romantica sulle difficoltà dell’amore e sul come sia difficile trovare la persona giusta, anche quando ce l’abbiamo davanti agli occhi. Dolce senza diventare melenso, Certamente, forse si è rivelato un film intelligente e piacevole.

Will (Ryan Reynolds) vive e lavora a New York da anni. La sua vita è stata piena di alti e bassi… ed ora sta per divorziare, e forse proprio a causa di questa nuova tensione familiare, la figlia Maya (Abigail Breslin) vuole sapere com’è iniziata la storia d’amore tra lui e sua madre, come ultimo tentativo per riaccendere il loro affetto. A dispetto delle rimostranze del padre, l’intraprendente Maya riesce a convincerlo. Will allora decide di trasformare il racconto in una specie di gioco, in cui cambierà i nomi delle sue ragazze, per vedere se Maya riuscirà a scoprire chi è sua madre.
Tre sono state le donne della sua vita: Emily (Elizabeth Banks) fiamma fin dai tempi del liceo, April (Isla Fisher) l’eterna amica e Summer (Rachel Weisz) ragazza intelligente e passionale incontrata proprio a causa di Emily.
Riuscirà la bambina ad aiutare il padre a ritrovare l’amore?

Il regista Adam Brooks fa scorrere bene la telecamera tra le vicende che coinvolgono il protagonista, centrando in pieno quel caratteristico ambiente urbano newyorkese, tipico di molti film. Anni e anni vengono raccontati anche attraverso le elezioni presidenziali (Will lascia il suo paese, proprio per contribuire alla campagna di Clinton del 1992), che servono spesso da spunto per delle situazioni comiche e non. Gli attori sono tutti in gamba e ben calati nei propri ruoli, ed aiutano la storia ad evolversi quanto a far calare gli spettatori nei panni dei personaggi.
Certamente, forse è incentrato sull’amore, in particolare sulla sua caotica essenza fatta di momenti magici, sbagliati e di persone giuste incontrate troppo tardi o troppo presto. Tutto senza giudicare. L’amore può finire perché ci si fa del male, perché non ci si trova nonostante tutto, o semplicemente perché ad un certo punto due vite che parevano unite iniziano a dividersi, ognuna per la sua strada. Impossibile imbrigliarlo, l’amore è un ribelle.

Il film scorre con piacere, tra sottili trovate e momenti di tensione emotiva. La figlia a volte ferma il racconto del padre per chiedere delucidazioni sulla vita passata del genitore, di cui conosce meno di quanto credeva, creando sempre momenti divertenti. Se proprio dovessi trovare una pecca nel film, direi che avrei gradito più “interventi” di Maya, che grazie ai suoi salaci commenti (“esiste il maschile di sgualdrina?”) crea sempre qualche spunto e qualche riflessione.
Insomma, siamo davanti a una storia commovente, intensa e bella da vedere. Certamente è un film per chi ama questo genere, e forse anche chi non gradisce questo tipo di storie potrebbe rimanere gradevolmente sorpreso.

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One Response to “Certamente, forse”

  1. fairy scrive:

    Una film, una commedia che consiglio, molto piacevole da vedere e piena di affetto!

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