Frank Bannister (Michael J. Fox) ha una singolare capacità: in seguito ad un traumatico incidente in cui ha perso la vita la moglie riesce a vedere e comunicare con i morti. Questo non fa di lui un uomo fortunato, anzi, tormentato dai sensi di colpa lascia andare lentamente la sua vita a rotoli e l’unico modo in cui riesce a sbarcare il lunario è organizzare false disinfestazioni con la complicità di un paio di veri fantasmi.
Insomma una vita da reietto, ma al peggio non c’è mai fine. Infatti, quando nella città di Fairwater i cittadini cominciano a cadere come mosche, tutti gli indizi portano al povero Frank, che per sopravvivere dovrà dipanare una intricata matassa che coinvolge questo mondo e quell’altro. E se l’assassino fosse la Morte in persona?
The frighteners, “gli spaventatori”, è il titolo originale di questa che è una delle opere più interessanti del pluripremiato regista neozelandese della trilogia de “Il Signore degli Anelli”, Peter Jackson. Nella sua filmografia ricopre un posto di rilievo nonostante al suo attivo ci siano diversi film di culto come la sua opera prima Bad Taste (1986), un titolo (lett. “Cattivo gusto”) che è una una garanzia. O lo splatter definitivo Braindead (1992), lo zenit dell’arte dello sbudellamento (uscito in Italia col titolo “Splatters – Gli schizzacervelli”). Quando Jackson gira Creature del cielo (1994), abbandona il genere che gli è più congeniale e confeziona un’opera tratta da un fatto di cronaca della sua terra: dua ragazzine legata da una morbosa amicizia pianificano ed eseguono l’omicidio della madre di una delle due. Nonostante il tema, lo svolgimento è molto sobrio, si privilegia lo scavo psicologico dei personaggi a qualsiasi deriva effettistica. La scommessa è vincente, Jackson si aggiudica svariati premi tra cui un Leone d’argento alla Mostra del Cinema di Venezia, ma soprattutto si affranca dall’etichetta di regista di genere.
A questo punto è pronto per lo sbarco ad Hollywood. Il soggetto di Sospesi nel tempo (1996) viene elaborato durante le riprese di Creature del cielo, e presentatato alla Paramount, che lo mette in cantiere sotto l’egida di Robert Zemeckis in veste di produttore esecutivo. Non è un caso quindi che il protagonista sia proprio quel Michael J. Fox che deve la sua fortuna proprio alla trilogia di Ritorno al futuro di Zemekis, a cui molto poco elegantemente ammicca il fuorviante titolo italiano.
Il risultato del mix delle due concezioni di cinema, NZ vs USA, è insolito: una commedia thriller horror capace di affrontare temi come la morte in maniera non banale (e scusate se è poco!), di usare il mezzo cinematografico in modo virtoso senza essere mai di maniera. L’affetto del regista per la pellicola è evidente dalle numerose e spassose citazioni tra cui è dobbligo ricordare quella di R. Lee Ermey nella stessa identica parte del terribile sergente di Full Metal Jacket, solo che nel film di Jackson lo ritroviamo morto (ma va’!) e a guardia di un cimitero armato fino ai denti! Il film nonostante rispetti le regole del genere, mostra una sensibilità di approccio ai temi poco hollywoodiana. Infatti al botteghino Usa fu un mezzo fiasco, mentre in Europa fu molto più apprezzato.
In conclusione The frighteners è un ottimo film non solo per gli amanti del genere horror, ma, grazie ad una suspance efficace ed una regia solidissima, godibilissimo da tutti. Non mi rimane che augurarvi buon sangue e merda, cari!
Titolo: Sospesi nel tempo
Titolo originale: The Frighteners
Paese: Stati Uniti
Anno: 1996
Regia: Peter Jackson
Attori: Michael J. Fox; Trini Alvarado; Jeffrey Combs; Peter Dobson; John Astin; Dee Wallace Stone
Genere: Horror
Voto:
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Quanto è “aldilà”

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