Ancestrale

Resident Evil: Extinction

Scritto da Gabriele "Falcon" Boldreghini il 25/10/20072 COMMENTI

Terzo film (ma non credo ultimo) della saga horror che prende spunto dal videogioco Resident Evil. Il tema trattato rimane lo stesso degli altri film: zombi affamati di carne umana, scienziati che tentano di superare i limiti del buonsenso, disperati n fuga ed una supereroina che non ha nulla da invidiare agli eroi dei fumetti. Ma questa volta è lo scenario di fondo ad essere diverso, il mondo è collassato e rimangono solo vaste zone deserte e grandi città ancora più pericolose, perché abitate in gran numero dagli orribili non-morti. Solo i nomadi sopravvivono… e non a lungo.

La bella Alice (Milla Jovovich) viaggia da sola in moto, per strade sabbiose ed isolate, di regola in shorts, con pistole, un fucile a pompa e due machete, il kit di sopravvivenza per il buon trucida-zombi. E nel momento dell’azione si sprecheranno le acrobazie della bella protagonista che, come anticipato nella fine del secondo film (Apocalypse), è in possesso anche di poteri mentali. Purtroppo il regista Russel Mulcahy rende a volte le scene d’azione troppo confuse, ma in generale lo squartamento di zombi (e persone) è ben riuscito, e più truculento e sanguinoso degli altri film.
La storia racconta anche di una carovana di fuggiaschi guidati da Claire Redfield (Ali Larter), quindi sono le donne i comandanti ed i pezzi forti del film, che più di tutti gli altri si oppongono agli zombi ed alla disperazione che questi hanno portato.  Nella carovana ritroviamo due personaggi incontrati in Apocalypse: Carlos Olivera (Oded Fehr) e L.J. (Mike Epps), ma non c’è alcuna traccia di Valentine… e nemmeno viene spiegato che fine ha fatto!
Al desiderio di salvezza dei pochi sopravvissuti si oppone ancora una volta la Umbrella (non paga del macello combinato!), in particolare quel dottor Isaacs, ormai nemico giurato di Alice, che sta continuando a fare improbabili esperimenti genetici.

Resident Evil: Extinction è un film che nonostante il tema non sfocia eccessivamente nel trash, in cui non mancano le scene d’azione e le citazioni ad altri capolavori (Mad Max e Uccelli), e fa trascorrere un’ora e mezza piacevole agli amanti del genere. Certo, se ci voleva essere un messaggio di qualsiasi tipo si perde negli schizzi di sangue, nelle esplosioni e nelle battute a volte stucchevoli… ma non credo che il regista volesse lanciare un messaggio, quanto girare un film divertente per chi vuole trascorre un’ora e mezza in compagnia di zombi, ragazze poco vestite, corvi infetti (bellissima la scena di Alice vs. corvi), cani infernali e scienziati pazzi; ed in questo è riuscito.

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2 Responses to “Resident Evil: Extinction”

  1. Tommaso Ratiglia scrive:

    Ma perchè tutti i cani zombie son doberman? Non poteva esserci tipo il pechinesezombie? O il topo da laboratorio non morto?

  2. loccio scrive:

    La saga sta promettendo bene, nonostante rimanga uno sparatutto all’americana con un po’ di poteri ESP e un po’ di pirocinesi. L’idea di fondo è ancora buona, secondo me e probabilmente un quarto capitolo è ancora una valida trama.

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