Ancestrale

Essi Vivono

Scritto da Andrea Brocanelli il 29/08/2009COMMENTA

essi vivono John Nada è un errabondo operaio che trova lavoro in un cantiere di Los Angeles. Qui entra in contatto con una comunità che vive in una baraccopoli. All’interno di questo ambiente nota comportamenti sospetti fino a quando viene in contatto con degli occhiali che mostrano il mondo in modo diverso: il potere è in mano a creature aliene e gli umani sono asserviti con un onnipresente lavaggio del cervello.

Il film di John Carpenter è del 1988, erano i tempi degli yuppies e dell’America dell’era Regan. La cultura dell’immagine nascondeva la mancanza divalori e le profonde contraddizoni economiche e politiche dell’epoca. E’ in questo scenario che troviamo il protagonista (eroe) che guardacaso è un operaio. E proprio dal proletariato arriva la speranza, nei quartieri ghetto delle periferie più degradate infatti si organizza la resistenza. E tramite i ribelli il nostro mascelluto eroe viene in contatto con degli strani occhiali, apparentemente da sole, ma che se indossati mostrano un mondo in bianco e nero e fanno vedere le cose come sono veramente. E così le riviste e giornali riportano ordini come OBBEDISCI, LAVORA , VA TUTTO BENE ecc. Manifesti, libri, volantini, tv, ovunque siamo bombardati di messaggi subliminali che ci dicono come vivere. John Nada presto scopre che una razza aliena sta sfruttando il nostro pianeta usando gli umani come schiavi e con l’aiuto della resistenza cercherà di sventare i piani dei cattivi.

Essi Vivono è un piacevolissimo B-Movie di un grande regista che all’epoca aveva già girato capolavori come Halloween (1978), The Fog (1980), 1997 fuga da New York (1981), La Cosa (1982) e altro ancora. Tuttavia quest’ultima pellicola, distrutta al botteghino dal confronto con E.T., iniziò una sfortunata serie di fallimenti proseguiti con Grosso guaio a China Town (1986) prima ed Il Signore del Male (1987) poi, due film decisamente notevoli ma che purtroppo incassarono una miseria. Così per Essi Vivono ci si dovette accontentare di un budget risicato, cosa che per uno come Carpenter non è mai stato un problema, ed infatti anche in questo caso con pochi effetti e attori televisivi tira fuori un film pieno di idee e di grinta e gira il suo film più esplicitamente politico. Il pubblico tuttavia disertò anche questa volta.

Come al solito Carpenter, che in questo ha un degno erede in Robert Rodriguez, si occupa un po’ di tutto, dalle musiche al montaggio, mentre il soggetto proviene dal racconto Eight O’ Clock in the Morning di Ray Nelson (1963). Una menzione speciale per il protagonista, “Rowdy” Roddy Piper, un wrestler che sul ring veste i panni, pardon! il kilt di uno scozzese scontroso ed indisponente. Non a caso il film contiene la scazzottata più lunga della storia delle scazzottate!!! Roddy ha intrapreso una prolifica carriera di attore (circa 50 tra film e telefilm) e tutt’oggi lavora negli Stati Uniti.

Essi Vivono è un’opera che merita di essere vista sia per la sua carica rivoluzionaria sia perchè da una parte ha le radici nella fantascienza più classica, dall’altra introduce elementi persino filosofici come la percezione della realtà, tema che sarà ripreso spesso dal cinema futuro (ad es. Matrix).

ESSI VIVONO (THEY LIVE)

USA 1988

Regia: Jhon Carpenter

Genere: Fantascienza

Attori:  Roddy Piper (John Nada), Keith David (Frank), Meg Foster (Holly Thompson)

VOTO

trestelle

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