
Un’opera dell’eclettico Michael Moorcock che risale al 1969, dai toni cyberpunk, e con protagonista quel Jerry Cornelius destinato a diventare una figura emblematica, soggetta a rielaborazioni anche in altri campi (ad esempio il cinema e i fumetti, ovviamente materiale sconosciuto in Italia), talvolta per mano di diversi autori.
Jerry Cornelius è un uomo complesso e dalle mille sfaccettature, a dir poco futuristico. Di grande cultura e tanto portato anche all’azione, si ritrova a dover combattere contro il proprio pazzoide fratello, Frank (nemesi che torna con una certa regolarità), per liberare sua sorella Catherine e recuperare un prezioso microfilm contenente le basi per dare il via al Programma Finale. Ad aiutarlo ci saranno improbabili personaggi, in particolare la signorina Brunner, scienziata e femme fatale che persegue progetti tutti suoi…
Difficile stabilire la trama di Jerry Cornelius: Programma Finale, probabilmente perché in realtà non è niente di speciale, fatto poco importante, visto che il romanzo si basa più sulle sensazioni e la potenza delle immagini in grado di suscitare. L’autore è rinomato per avvalersi di questo tipo di scrittura (underground e mainstream) fatta d’immagini evocative e pregna di metafisica. In fondo, Jerry Cornelius è il prototipo del Campione Eterno, che Moorcock riprende e rende famoso nella sua più conosciuta saga fantasy, che ha per protagonista l’albino Elric di Melnibone.
Jerry Cornelius è un’opera dai toni noir, futuristici e metafisici, e di certo non è sbagliato affermare che è precursore della letteratura cyberpunk, cosa che gli viene riconosciuta anche dai più famosi autori del genere (William Gibson e Bruce Sterling). Incredibile che sia stato tradotto per la prima volta solo nel 2006 (dalla Fanucci Editore), ma negli ultimi anni le italiche case editrici non riescono proprio a valorizzare questo scrittore, basta pensare che The White Wolf’s Son, il nuovo e ultimo capitolo della saga di Elric uscito nel 2005 non è ancora stato tradotto.
Come già accennato, lo svolgersi degli eventi può lasciare un po’ perplessi perché Jerry finisce per combattere, suonare la chitarra, accendersi in discussioni metafisiche, uccidere con una calma inquietante, farsi qualche giro nei locali loschi di Londra e organizzare feste che durano settimane. Tutto questo in un caleidoscopico romanzo, forte e incisivo, forse non d’immediata comprensione.
A me è piaciuto e lo consiglio, anche perché il prezzo è onesto (11 euro per 200 pagine) e in questo periodo si può trovare on-line anche con sconti significativi.
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