In un’ipotetica terra del futuro (data non precisata) il pianeta è stato sconvolto dai cambiamenti climatici provocati dall’uomo.
Dopo innumerevoli catastrofi i leader mondiali hanno deciso di lasciare alla natura la maggior parte delle terre in modo da far “riposare” il pianeta e permettergli di rigenerarsi.
A tale proposito si auto-segregano, insieme alla rimanente popolazione mondiale, in città protette dall’ambiente esterno da enormi cupole, le Domepolis.
Non è consentito allontanarvisi liberamente e l’elite politica mantiene un controllo molto saldo sulla popolazione.
Molti anni dopo c’è chi inizia a sostenere che la Terra ormai sia guarita (o almeno in parte) e vorrebbe lasciare il Dome per tornare ad una nuova vita. Questo però mina profondamente lo status quo che si è venuto a creare ed i “dissidenti” sono perseguiti dalle autorità e bollati con il nome di Exodus. Exodus (Esodo, nda) è anche il termine con cui vengono chiamati alcuni tentativi organizzati da questi gruppi di persone di lasciare le cupole per emigrare verso nuove terre.
Il liceale 17enne Gainer Sanga vive nella Domepolis di Urgusk, in Siberia, ed è un campione del videogame “Overman Battle”.
Lo è diventato in seguito ad un terribile shock infantile.
Quando era piccolo i suoi genitori furono uccisi da ignoti mentre distribuivano volantini contrari all’Exodus ed il piccolo Gainer, saputa la notizia, si chiuse nella propria stanza a giocare senza sosta.
Le sue gesta videoludiche gli hanno conferito il titolo onorifico di “King”.
Un bel giorno viene coinvolto contro la sua volontà nell’Exodus dei Giapponesi.
Dopo essersi preparati per mesi, un folto gruppo di cittadini di Urgusk avvia un Exodus verso il Giappone, che si dice essere ritornato verde e fertile come una volta.
A guidarli c’è uno straniero mercenario, esperto in Exodus ed abile cecchino, chiamato Gain Bijou.
Durante una festa cittadina interi blocchi della Domepolis si staccano dal complesso principale e trainate da enormi macchine chiamate Silhouette Mammuth iniziano un lungo viaggio della speranza.
Questo Exodus non è ben visto dalle autorità mondiali ma principalmente dalla Siberian Railway, la compagnia che detiene il potere sulla regione essendo l’unica in grado di spostare merci e viveri tra le Domepolis attraverso la sua rete ferroviaria.
Questa compagnia con il suo esercito privato costituirà il nemico ricorrente dell’Exodus, attaccando continuamente la carovana con le Silhouette Machine da guerra (il termine Silhouette Machine indica una gran varietà di mezzi meccanici, su ruote o antropomorfi, utilizzati per vari scopi: spostamento, lavori pesanti, ecc.)
Oltre alle Silhouette Machine ci sono poi gli Overman, robot molto più potenti costruiti prima della catastrofe climatica, che posseggono poteri unici e speciali detti Overskill.
Pur essendo contrario all’Exodus ed essendo stato messo in mezzo, Gainer si sente in dovere di difenderne i partecipanti, tra i quali ci sono anche alcuni suoi compagni di classe e l’amata Sara; lo fa pilotando l’Overman King Gainer che trova in un deposito durante il primo episodio.
SCHEDA TECNICA
Si tratta di una serie a cartoni animati di genere fantascientifico-robotico, composta da 26 episodi e prodotta dalla Sunrise sotto la direzione del grande Yoshiyuki Tomino (un nome, una garanzia).
E’ stata trasmessa dal 2002 al 2003 dal canale satellitare a pagamento giapponese WOWOW.
L’anime è ancora inedito in Italia ma la D/Visual ne sta pubblicando la versione manga, tutt’ora in corso.
Naturalmente disegni ed animazioni nella media sono buoni così come le musiche, anche se quest’ultime non si presentano memorabili.
Il mecha design è molto particolare e contribuisce a sottolineare l’atmosfera poco seriosa dell’intera serie: i vari mezzi, dalle Sihouette Machine agli Overman, hanno un aspetto inusuale e poco aggressivo.
GIUDIZIO
Questa è una delle più recenti opere di Tomino e viene ascritta ad una sua trilogia di stampo “allegro”; l’autore in precedenza aveva una brutta fama a causa delle numerose morti tragiche e violente dei suoi personaggi (ricordiamo Gundam o Zambot 3?).
Proprio l’allegria è uno degli aspetti che connotano fortemente il prodotto e lo si nota già dalla buffa sigla e dallo strano mecha design.
Non si tratta però di una serie comica.
La spensierata leggerezza di cui parlo denota il tono medio della vicenda; rimane pur sempre una serie avventurosa e non mancano scene tragiche o cariche di tensione.
La maggior parte degli episodi ha una trama semplice e lineare: sono incentrati sullo sviluppo e le interazioni dei personaggi, oltre che ai veloci scontri tra robot.
I personaggi sono eterogenei e molto ben fatti tant’è che si arriva ad affezionarsi presto.
Il principale tema trattato è la ricerca della realizzazione di un sogno, che sia l’Exodus per la popolazione o qualcosa di molto più semplice e prosastico per un singolo personaggio.
Della forza con cui perseguire questo sogno, della necessità di soffrire ed impegnarsi al massimo per il suo conseguimento e delle difficoltà da superare per raggiungerlo.
Oltre a questo c’è anche lo sviluppo psicologico del protagonista Gainer, che da ragazzo patito dei videogames e chiuso in se stesso per via delle difficoltà della vita, cerca di crescere e di rapportarsi con i problemi e con le altre persone che lo circondano.
Sono due temi che ricorrono frequentemente in manga ed anime e denotano la presenza di un grande problema all’interno della contraddittoria società giapponese, in special modo tra i giovani.
Il mio primo impatto con la serie non è stato delle migliori, vuoi per l’eccessiva stranezza dei robot o per la fase poco chiara dell’inizio dell’Exodus.
Poi però, una volta compreso la sua cifra stilistica, mi sono fatto subito coinvolgere dai personaggi e dalla narrazione.
Piccola nota stonata sul finale: era un po’ confuso e mi ha lasciato perplesso.
VOTO: Darei un bel 10 soltanto per la sigla tanto era simpatica ma mi limiterò ad un 7/8. Un bel cartone solare!
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