Ancestrale

La strada

Scritto da Gabriele "Falcon" Boldreghini il 02/01/20101 COMMENTO

La_strada_libroUn romanzo sorprendente, profondo che non mancherà di far riflettere. Una lunga, estenuante e monotona marcia dove la vera e ultima meta è la speranza, che un uomo e un bambino cercano di tenere viva supportandosi a vicenda.

Il mondo è stato devastato (probabilmente da un olocausto nucleare), e ora è solo uno scheletro privo di vita. Il fuoco ha distrutto ogni cosa, lasciando una distesa di cenere sterile, asfalto fuso e morte. Il genere umano è ridotto agli sgoccioli, e solo pochi tenaci sopravvissuti riescono a non morire per inedia e a trovare i mezzi per tirare avanti. Molti sono ormai avvezzi al cannibalismo e i pericoli per i pochi con ancora un barlume di coscienza sono tanti ed elevati. In questo cupo e triste scenario si muovono i due protagonisti: un uomo e suo figlio decisi a percorrere la lunga strada verso sud, sperando che il mare e climi più miti possano dare una migliore possibilità alle loro misere vite. L’uomo vive solo per proteggere il figlio, che in qualche modo è anche la sua coscienza.

La strada è leggibile a vari livelli, non solo è un racconto sulla sopravvivenza in un mondo così devastato da essere alieno agli stessi uomini che ne ricordano il passato, ma è anche una storia (o forse LA storia) sul rapporto tra padre e figlio, dove il piccolo rappresenta l’umanità, la coscienza, la speranza e la continuazione della specie nonostante tutto, mentre l’adulto è la protezione (a volte quasi eccessiva e crudele) del più debole, la tenacia e il potere dell’esperienza che viene tramandata. Mille sono le difficoltà da superare, ma insieme i due sopravvissuti riescono ad agire di concerto, e a perdonarsi gli errori che spesso si pagano cari. Tutte lezioni che lasciano qualcosa da imparare l’uno all’altro.

A livello narrativo, La strada ricrea una certa sterilità anche nella scelta dello stile, infatti, i dialoghi non sono mai messi in evidenza da virgolette o altri simboli, e fanno parte del testo in maniera integrante, come le conversazioni che avvengono tra i due protagonisti quasi prive di tono, e spesso ridotte a frasi quanto mai stringate. Inoltre, i dialoghi sono solo un susseguirsi privo di tono di “disse”, a sottolineare questa piattezza, come se mettere troppa vitalità nelle parole ne togliesse alla marcia verso la sperata salvezza. Questa particolarità, però, talvolta rende ostica la lettura e la comprensione di chi sta parlando, e di conseguenza pesante.

Vincitore di un premio Pulitzer per la narrativa nel 2007, La strada è proposto in Italia dalla Einaudi, e si trova al prezzo di 18 euro per 220 pagine di ottima letteratura, in cui si dimostra che una base fantastica può essere lo spunto per una storia intelligente e destinata a lasciare il segno, in chiunque si avventurerà tra le sue pagine.

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One Response to “La strada”

  1. FAiry scrive:

    Veramente un bel libro!Sofferto e pieno di voglia di sopravvivere, di farcela, ed è molto toccante il rapporto tra padre e figlio!

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