Chi si aspetta un film catastrofico su un mostro (l’unica premessa di un’ottima azione di marketing), probabilmente rimarrà deluso. Cloverfield non è un film di un mostro… ma di gente che fugge dal mostro.
Siamo a New York durante una sera qualsiasi. Dei ragazzi organizzano una festa a sorpresa per un loro amico in partenza per il Giappone. Uno di loro si fa carico di riprendere gli ultimi saluti e gli attimi della festa, ed è grazie alla sua telecamera che vedremo tutto il film. Poi un’esplosione ed una scossa nel terreno annunciano l’arrivo del mostro. Da quel momento si scatena una forsennata fuga per sopravvivere, mentre New York cade a pezzi e brucia.
L’idea appare abbastanza originale, il fatto di girare il film con la telecamera a mano e di avere come protagonisti volti poco noti permette una certa immedesimazione, ma l’effetto oscillante della camera fa venire il mal di stomaco ed a volte ci si domanda se non sia fatta dai servizi segreti con un materiale ultraresistente, tante sono le scosse e le cadute che deve sostenere, senza mai perdere in qualità d’immagine. I dialoghi sono brutti, a tratti completamente insensati, soprattutto le battute del ragazzo che regge la telecamera, un deficiente totale. Invece, le scene hanno un buon taglio, spesso carico di suspence (rovinata un po’ dall’effetto maremoto) e di colpi di scena; i pericoli sono spesso in ombra, per lasciare libera la fantasia dello spettatore. L’azione è concitata e lascia poco respiro, di contro la pellicola dura solo un’ora e dieci minuti (anche se per alcuni potrebbe essere stato un sollievo).
Cloverfield si rivela essere un film che a diritto s’inserisce nella categoria dei disaster-movie, ma non in quella dei “film di mostri”… se la causa della fuga fosse stata un incendio, un violento terremoto, gli zombi o un tornado, la pellicola non sarebbe cambiata di molto.
I protagonisti non eccelsi, qualche sfiga di troppo anche per la situazione in cui si trovano, l’effetto telecamera-terremotata, il non scoprire proprio nulla del mostro, i dialoghi orribili sono sufficienti a farmi sconsigliare questo film, anche se per certe scelte di regia Cloverfield potrebbe risultare un buon film per alcuni.
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