Ancestrale

Classic Battletech

Scritto da Daniele "OrsoPoeta" Vitaloni il 11/10/20084 COMMENTI

Mech “Uziel”Ovvero giganteschi robot che si affrontano in battaglia. Cosa volere di più?
Battletech è il più longevo e famoso gioco di scontri tra Mech, arrivato ormai alla quinta edizione.
Attualmente gode di un forte rilancio da parte della Wizkids, la stessa azienda che produce il gioco con le basette “clikkose” Mechwarrior (NdA miniature con basette che ruotano, sulle quali sono riportati i valori. Dello stesso tipo di Mage Knight o Heroclix) e che detiene i diritti dell’intera ambientazione.
Proprio per distinguerlo dal suddetto gioco viene ora chiamato “Classic Battletech”.

LA STORIA
XXXI° secolo.
La razza umana si è spinta fuori dal sistema solare ed ha colonizzato il cosmo.
Ma tale progresso non ha consenito all’uomo di affrancarsi dall’avidità, dalla sete di potere, dalla violenza; come sulla terra così nello spazio scoppiarono guerre e conflitti, combattuti con armi sempre più potenti e letali.
Alla fine delle cosìddette “Guerre di Successione” l’umanità si trovò sprofondata in un nuovo medio-evo tecnologico.
I segreti di alcune tecnologie andarono perduti e la Sfera Interna divisa in piccoli o grandi feudi, retti dal signore della guerra di turno.
La guerra la faceva da padrona ed alla testa delle armate brillavano per potenza i BattleMech, giganteschi robot pilotati da uomini; tremende fortezze mobili armate fino ai denti.

IL GIOCO
Si tratta di un gioco a turni basato su mappe esagonali (anche se sono scaricabili gratuitamente le regole per giocare come un normale wargame 3D) dove le unità sono contrassegnate da miniature o segnalini in cartoncino.
Ciascun giocatore controlla un certo numero di Mech sul campo di battaglia e deve manovrarli per sconfiggere l’avversario o raggiungere un dato obiettivo.
Ogni mech è descritto da una scheda che ne riporta le caratteristiche (quali movimento, armi, corazza) e sulle quali poter registrare: danni, surriscaldamento, munizioni, ecc.
Ad ogni turno viene stabilito l’ordine in cui muoveranno le singole unità.
I Mech possono camminare, correre, saltare, cercarsi ripari, raggiungere una posizione più favorevole, tirare calci e pugni.
Inoltre per annichilire il nemico hanno a disposizione una grande varietà di armi da corta e lunga gittata: cannoni automatici, laser ad alta potenza, missili, lanciafiamme, ecc.
Gran parte delle azioni verranno risolte confrontando la somma di 2D6 con un dato valore (l’abilità del pilota, una caratteristica del  mech o di un’arma) opportunamente modificato da bonus/malus (dati dal movimento, dalla gittata, dal terreno, ecc.).
Sono implementati i critici e la locazione dei colpi.
Il gioco è semplice anche se bisogna tenere conto di molti fattori quali ad esempio: il surriscaldamento del mech, quale lato esporre al nemico, trovare il giusto compromesso tra l’esigenza di prendere bene la mira e quella di schivare i colpi nemici, ecc.

Nonostante la sua semplicità questo gioco può rivelarsi anche sorprendentemente longevo.
Infatti alla grande quantità di mappe esagonali disponibili ed agli oltre 1500 tipi di Mech diversi, si possono aggiungere regole più dettagliate per le azioni dei robot (es. regole per diversi tipi di terreno, esplosioni) o per utilizzare altri tipi di unità quali ad esempio: fanteria, carri armati, postazioni fisse, aerei.
E’ anche possibile decidere di ambientare le battaglie in differenti periodi storici dove anche le fazioni coinvolte sono diverse ed i mezzi a disposizione cambiano (es. più si va avanti con la storia più la tecnologia si fa avanzata).

Chi conosce già questo gioco tramite l’edizione italiana della Nexus (corrispondente alla quarta edizione) noterà pochissimi cambiamenti nel regolamento base: sono scomparse le regole sugli incendi ed il periodo storico preso in esame è il 3039 a posto del 3028.

I Mech hanno un design molto spigoloso e spartano (a dirla tutta alcuni sembrano bidoni con le gambe); non hanno per nulla la grazia e la manovrabilità che siamo soliti vedere nei robot nipponici.

I PRODOTTI
Purtroppo tutti i prodotti di questa nuova quinta edizione sono in lingua inglese ed al momento non si conoscono editori interessati ad una traduzione.
C’è una gran quantità di materiale che concorre a rendere l’universo unico ed in continua evoluzione, purtroppo non sempre di eccelsa qualità.
Mi riferisco sopratutto alle illustrazioni ed al cosìddetto mecha design.

Libri delle Regole
Nella passata edizione le regole erano suddivise in Livelli, che suggerivano un diverso grado di complessità (Es. Livello 0 = base) mentre ora questa distinzione scompare.
La scatola base (Classic Battletech Introductory Box Set) contiene:
a) 24 miniature di platica dei Mech, di media qualità
b) 2 dadi a 6 facce
c) un opuscolo riassuntivo delle regole
d) Manuale delle Regole vero e proprio
e) Libro contenente la storia dell’universo ed una descrizione dei Mech presi in esame
f) una guida alla pittura ed alla tattica dei Mech
g) 2 mappe esagonali stampate su entrambe i lati
h) 2 fogli in carta pesante con riferimenti alle regol ed alle varie tabelle del gioco
i) grande mappa/poster della Sfera Interna

Esiste un “Tech Manual” dove sono presenti tutte le regole per costruire e costumizzare i propri Mech.
In “Total Warfare” ci sono un sacco di regole aggiuntive per altri tipi di unità (fanteria, veicoli, ecc.) e per la creazione di scenari,
In “Tactical Operations” ci sono una miriade di regole aggiuntive che coprono tutte le possibili azioni (prendere un veicolo e scagliarlo lontano, sparare ad un silos per provocare un’esplosione, ecc.)

Technical Readout
Si tratta di libri divisi per anno (Es. il Tro 3029 si riferisce all’anno 3029 dell’universo di Battletech) e passa in rassegna tutti i veicoli, non solo i Mech, utilizzati in quel periodo incluse le loro statistiche di gioco.
Sono essenziali se si vuole ampliare la gamma dei robot oltre quella base e/o ambientare la storia in un periodo specifico.

Record Sheet
Sono schede precompilate riferite ai vari veicoli. Evitano di dover compilare a mano le schede generiche prima di giocare.

Scenario Pack
Si riferiscono ad importanti eventi, di solito campagne militari, accaduti nell’universo di Battletech.
Oltre ad un’interessante sezione di background contengono una serie di scenari da giocare per poter rivivere l’evento.

Sourcebook
Principalmente contengono le informazioni sul background di Battletech e sono molto utili per immergersi nel suo universo.
A differenza di molti altri giochi infatti, è un mondo in continua evoluzione dove potenti nazioni interstellari ciascuna con le proprie peculiarità si affrontano per la supremazia.
E’ possibile ambientare le vicende di fazioni ed eroi dove si vuole, partecipare alle vittorie e soffrire le sconfitte in un serie infinita di possibilità.

Romanzi
Non entrano nel merito del gioco ma contribuiscono comunque a tenere vivo l’interesse degli appassionati.

Altro
Sono disponibili molte miniature in metallo delle varie unità.
E’ anche possibile integrare elementi di Gioco di Ruolo o mettere in scena scontri tra Astronavi nello spazio (Aerotech 2).

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4 Responses to “Classic Battletech”

  1. loccio scrive:

    Io ho giocato alla quarta edizione, grazie ad Arcimago. Il gioco è molto bello ed interessante.

  2. orsogufo scrive:

    Anch’io…e mi divertivo forse troppo!
    Le regole base sono praticamente le stesse.
    Soltanto che se si ha voglia di fare i conti con la lingua di Albione, c’è un sacco di nuovo materiale in più per arricchire il gioco.

  3. Tiziana scrive:

    cavolacci! c’è il mio raga che lo sta disperatamente cercando… conoscete qualcuno ke lo vende?

  4. orsogufo scrive:

    Ahimè, purtroppo no.
    L’unica è qualche negozio/distributore (anche online) che importa prodotti dall’america o la fortuna di un annuncio privato; per quest’ultima la vedo dura, solitamente Battletech è un gioco che si conserva.

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