Ancestrale

Cyberpunk 2020

Scritto da Gabriele "Falcon" Boldreghini il 12/10/2007COMMENTA

Cyberpunk 2020, gdrIspirato ai romanzi cyberpunk che vedono William Gibson come loro esponente principale, questo gioco di ruolo da una sua interpretazione sul nostro futuro prossimo.

L’atmosfera di Cyberpunk è rarefatta ed inquinata, lo si capisce fin dalle prime righe del manuale. Il mondo è cinico, cattivo e pieno di eccessi. Le corporazioni controllano il mondo, e puoi scegliere se essere il loro servitore (leggi schiavo), godendoti tutti vantaggi che questo comporta, o il loro avversario. Molti non hanno nemmeno questa scelta e vivono in strada, in mezzo ai muri anneriti ed alla violenza dilagante. La tecnologia controlla ogni aspetto della vita. Le persone sono ammassate in caotiche megalopoli o in imponenti arcologie. La mortalità ha un tasso incredibilmente elevato, almeno nelle zone più povere. Il rumore delle sparatorie è considerato comune, bande di violenti booster seminano il terrore lungo le strade e la polizia reagisce con la stessa violenza, almeno quando non è troppo preoccupata ad intascarsi la bustarella di turno. Ognuno pensa prima a se stesso che agli altri. I sentimenti sono spesso un ricordo, e molti sarebbero disposti a vendere la famiglia per una possibilità all’interno di una Corporazione o per fare carriera.
È il nostro mondo tra qualche anno. È il mondo dell’anno 2020.
Cosa cercano di fare i giocatori in questo ambiente cattivo? Sopravvivere… e cercare di ottenere qualcosa di meglio. Niente eroi o mostri disumani, solo uomini che provano a resistere. Un colpo di pistola uccide… e tutti posseggono una pistola.

Questo a grandi linee è il background di Cyberpunk 2020. Per quanto riguarda le regole sono abbastanza valide e realistiche, anche se (inevitabilmente) in alcuni punti diventano oscure, e rischiano di incasinare il gioco. Per ogni azione (sparare, saltare, raggirare, intimidire ecc…) c’è una soglia di difficoltà divisa in diverse categorie (5 10 15 20 25 30), si tira un dado da 10 (1d10) e si somma il punteggio della caratteristica e dell’abilità appropriata. Esempio: Per sparare con una pistola si usa 1d10 + Riflessi (caratteristica) + Pistole (abilità). Il risultato se uguale o superiore alla difficoltà da raggiungere l’azione sarà riuscita. Ovviamente in base alla situazione ed all’equipaggiamento ci possono essere dei modificatori alla difficoltà, che la fanno salire o scendere. L’unico altro dado che si usa in Cyberpunk è quello classico a sei facce, che insieme al d10 è usato per i danni delle armi.
Il combattimento è una vera chicca di realismo, anche se necessita di qualche limatura e chiarificazione su un paio di punti. Solo i giocatori furbi e prudenti riusciranno a sopravvivere a lungo.
Altro aspetto importante del mondo di Cyberpunk (come nel nostro) è la rete ed i suoi “pirati informatici”: i netrunner. Questo argomento ha un intero capitolo a disposizione, trattato in maniera esauriente anche se un po’ confusionaria. Qui i calcoli per prepararsi da solo i propri programmi iniziano a farsi un po’ complicati.
Oltre a questo c’è il Trauma Team (gli ospedali al tempo del 2020), le varie droghe (legali e non), istruzioni su come farsi trapiantare impianti cibernetici, ed un bel metodo per creare i personaggi. Volete altro?
Bhe… per quello ci sono le espansioni.
Il gioco conobbe la sua prima edizione nel 1990, oggi molte delle tecnologie supposte dal manuale sono molto più avanzate di quanto si potesse credere, ma con qualche modifica qual e là questo piccolo problema passerà in secondo piano. Le regole invece soffrono di qualche buco, che deve essere rattoppato dai giocatori, ma anche in questo caso, niente che stravolga il gioco o che ne faccia perdere il gusto.
In italiano l’ultima versione uscita ha la scritta in verde su fondo nero, e contine anche l’espensione hardware.

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