“Nessuno è più forte di Gundam!”
Senza dubbio Gundam è uno dei nomi legati a manga/anime più famosi in Giappone.
Anche in italia il titolo gode di un grande numero di appassionati, in special modo tra i nostalgici che hanno avuto modo di vedere la prima, fantastica, serie animata quando erano bambini.
Proprio a causa di questo successo di pubblico e seguendo una mera ragione commerciale volta a sfruttare al massimo il richiamo fornito da un marchio noto, nel corso degli anni sono usciti in gran quantità prodotti legati a questo nome: fumetti, serie animate, gadgets, giocattoli, modellini, libri, videogame, film, ecc.
Talvolta però alcuni di questi prodotti sono di scarsa qualità e/o tradiscono i valori della serie originale.
Fortunatamente non è questo il caso di Gundam Origini.
Il titolo della serie è “The Origin” ed è apparso per la prima volta sulla rivista giapponese “Gundam A”.
Interamente scritto e disegnato da quel Yoshikazu Yasuhiko (in arte Yas) che era una delle menti, assieme a Yoshiyuki Tomino, della prima serie animata di Gundam.
Si tratta di una riscrittura proprio della prima, famosissima serie, a molti anni dalla sua uscita.
Quella, per intenderci, che narra della cosiddetta “Guerra d’un anno” ambientata nell’Universal Century 0079.
Da circa cinquanta anni l’umanità si è espansa nel sistema solare.
Gli abitanti delle nuove colonie orbitanti, chiamati spazianoidi, vengono sfruttati e trattati come cittadini di serie B dall’elite della Terra.
Side 3, il gruppo di colonie più distanti dalla terra, si autoproclama Principato di Zeon e dichiara guerra alla Federazione Terrestre per ottenere l’indipendenza.
Zeon non ha tutta la disponibilità di uomini e mezzi che ha la Federazione però grazie all’introduzione in battaglia di un arma antropomorfa chiamata Mobile Suit riesce a tenere in scacco le forze nemiche infliggendogli gravi perdite, in special modo nello spazio.
La nostra storia inizia su Side 7, una colonia neutrale dove però il governo della Federazione Terrestre sta costruendo una serie di nuove armi capaci di ribaltare le sorti della guerra, in particolare: un nuovo tipo di astronave corazzata porta mobile suit (la White Base) ed un nuovissimo quanto potente prototipo di mobile suit (il Gundam).
La colonia viene però coinvolta nella guerra quando le truppe dell’esercito di Zeon comandate dal veterano Char Aznable, detto la “Cometa rossa”, la attaccano dopo aver scoperto i piani di costruzione segreti della Federazione.
Alcuni ragazzi vengono coinvolti nello scontro e per fuggire dalla colonia in rovina finiscono per essere “arruolati” nell’equipaggio ridotto della White Base.
Tra questi c’è Amuro Rei, il giovane figlio dello sviluppatore del Gundam, che proprio a bordo di questo gigante d’acciaio e grazie ad un’innata abilità di pilotaggio riesce a salvare in più occasioni i compagni.
Ora la White Base con a bordo il prototipo del Gundam deve far ritorno sulla terra per consentire la produzione in massa di queste armi.
Ritorno che sarà ostacolato in tutti i modi dell’esercito di Zeon.
Da queste premesse prende l’avvio una delle saghe fantascientifiche più belle e famose che coinvolgono robottoni giapponesi.
Una serie profonda e profusa di pacifismo (pur trattandosi di sconti tra mezzi militari), che ha saputo commuovere ed entusiasmare una moltitudine di persone in tutto il mondo.
Grazie a quest’operazione viene resa finalmente giustizia a tutta una serie di imprecisioni o scelte sbagliate imposte ai creativi dai finanziatori del progetto o dettate da diverse esigenze.
Alcune vicende sono state tolte mentre altre, del tutto nuove o scartate durante la produzione del vecchio anime, aggiunte alla linea narrativa.
Inoltre l’autore è riuscito a modernizzare il tutto ottenendo un prodotto bello e godibile anche da chi ha visto e rivisto la mitica serie.
I disegni e la sceneggiatura sono di ottima qualità.
Yas, nato come character designer, svolge un lavoro superbo sui personaggi, dipingendoli con il suo tratto morbido e sicuro.
Il mecha design si è fatto più realistico ed i colossali robot da combattimento, oltre che più credibili e moderni, vengono fatti sembrare ancora più ciclopici e pesanti da una serie di sapienti inquadrature ravvicinate o dal basso verso l’alto.
Le scene di azione poi sono molto dinamiche, grazie anche ad un sapiente montaggio di vignette irregolari (di solito tagliate obliquamente), e sono in grado di trasmettere al lettore tutto il pathos del momento.
In estrema sintesi ne risulta un fumetto bello alla vista e gradevole nella lettura.
In Italia è edito dalla Star Comics nella testata Gundam Universe, un corposo volumetto di 250 pagine circa per un costo di 6 euro.
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