Ancestrale

La Svastica sul Sole

Scritto da Gabriele "Falcon" Boldreghini il 20/10/2007COMMENTA

La svastica sul soleCostretto da un amico a leggerlo (il mio legame al fantasy mi ha impedito più volte di avvicinarmi a tutto ciò che è fantascienza) devo ammettere che questo libro mi ha catturato, spingendomi poi a leggere altri libri di Philip K. Dick, un autore che non credo abbia bisogno di presentazioni (molti suoi famosi romanzi o racconti hanno meritato anche una trasposizione cinematografica, tra questi ad esempio Blade Runner e Minority Report). Il libro è basato sull’ucronia (un metodo narrativo che stravolge la storia reale dell’uomo aggiungendo fatti che non sono mai accaduti), in pratica: Hitler ha vinto la guerra ed ora Germania e Giappone dominano il mondo.

Dick intreccia le vicende di vari personaggi nel suo romanzo, passando da un’insegnate d’arti marziali ebra (in incognito), a uomini d’affari fino a funzionari giapponesi, descrivendo in maniera precisa il mondo in cui si muovono: una realtà dominata dal nazismo tedesco e dall’imperialismo giapponese, dove il primo controlla le azioni delle persone e nega ogni diritto che minacci l’ordine e lo Stato, mentre il secondo ha una parvenza più liberale, ma in realtà si rivela capace di condizionare più o meno sottilmente gli americani sconfitti.
Le azioni (e quindi le decisioni) dei personaggi sono quasi imposte o quantomeno guidate da due libri: i Ching, un testo millenario di oracoli d’origine giapponese (di cui si crede che lo stesso Dick abbia fatto uso per stendere il romanzo), ed un libro di fantapolitica che racconta di un mondo alternativo in cui Gran Bretagna e Stati Uniti hanno vinto la guerra. Insomma, uno specchio (un po’ distorto, non facendoci comunque tornare alla realtà) del libro stesso di Dick, che possiamo a ragione definire più di fantapolitica che di fantascienza.

La Svastica sul Sole è un libro molto particolare, in cui l’aspetto interessate, forse, più che la narrazione (a tratti pesante) è la possibilità che da di fermarci a pensare a come la nostra storia potrebbe essere diverse anche solo per la variazione di un “piccolo” caso (nel libro si racconta dell’attentato a Roosevelt, che in questo caso va a buon fine e non permette all’America di riprendersi dalla Depressione, rendendola incapace di reagire prontamente contro l’Asse), ed in seguito a questo cambiamento a quanto sarebbero diverse le nostre vite.
Per quanto La Svastica sul Sole potrebbe non essere considerata una delle opere migliori di Dick, ne consiglio la lettura, tanto più che si trova in diverse edizioni, alcune delle quali costano meno di 10,00 euro.

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