Ancestrale

La Scuola dei Maghi

Scritto da Gabriele "Falcon" Boldreghini il 06/04/20091 COMMENTO

È il secondo capitolo della trilogia fantasy scritta da Trudi Canavan, dove ancora una volta sono i maghi della Corporazione a essere i protagonisti.
La giovane Sonea è stata accettata nella scuola dei maghi, ma i suoi problemi sono appena iniziati.

Il ruolo di “ragazza dei bassifondi” le pesa fin dal principio; com’era da immaginarsi in un istituto dove di norma solo i figli delle ricche e influenti Casate sono ben accetti. Se tra i compagni di classe era ovvia una certa ostilità, mai si sarebbe aspettata l’odio immotivato di Regin, giovane rampollo che la prende di mira fin dal principio, nel tentativo di farla ritirare dalle lezioni. Anche i professori preferiscono spesso giudicarla per la sua estrazione sociale, fomentando pettegolezzi piuttosto che ammettere il vero valore (e potere) della ragazza.
Intanto, consapevole del tradimento alle leggi della Corporazione perpetrato proprio dal Sommo Lord Akkarin, l’Amministratore Lorlen cerca di prendere provvedimenti, tentando di scoprire il più possibile su quella persona che considerava il suo miglior amico.

Degno successore del primo capitolo (La Corporazione dei Maghi), La Scuola dei Maghi non riesce a risollevare le sorti della storia. La narrazione è semplice, e tutto sommato scorre bene, ma gli eventi sono privi di mordente. Passiamo dalle brutte situazioni in cui finisce Sonea ad altri personaggi che nel primo libro non erano tanto centrali, mentre altri sono praticamente spariti (vedi Cery, l’amico d’infanzia di Sonea ricomparso per appena una pagina). È difficile affezionarsi a uno di loro, perfino alla protagonista, mentre lo scorrere delle vicende appare lento, e senza un filo di suspense o un colpo di scena.
Per un libro di questo volume gli eventi dovevano essere più tesi e la storia più articolata.

L’autrice infila nella storia un paio di argomenti sempre d’attualità: il bullismo subito da Sonea e il tema dell’omosessualità, che come altri aspetti potevano essere gestiti meglio. Il modo in cui sono posti questi problemi e la loro “soluzione” sono banali. Insomma, gli spunti ci sono ma alla fine manca sempre qualcosa. È proprio questo che mi sento di colpevolizzare in questo romanzo (come nel precedente): la narrazione un po’ fiacca.

Se il primo libro non vi ha colpito particolarmente lasciate stare La Scuola dei Maghi, a meno che non siate mossi da mera curiosità di “vedere come va a finire” (sapendo che dovrete comprare anche il terzo a questo scopo). La casa editrice Nord ci presenta questo volume in 420 pagine con copertina cartonata e sopracopertina, al costo di quasi 19 euro… che potete di certo impiegare in libri migliori.

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One Response to “La Scuola dei Maghi”

  1. stella scrive:

    bellissimo,fresco,lettura leggera e fantasiosa,adatto ad alcuni momenti in cui una lettura cosi serve a liberare la mente.

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