Un gioco molto semplice adatto a famiglie e a giocatori occasionali, con una grafica accattivante e un background simpatico: i giocatori “sono” giovani elfi che per accedere alla cerchia degli adulti devono viaggiare per le lande.
Aprendo la scatola ci si trova davanti ad un gioco allegro, con pedine colorate a forma di stivale, un
tabellone variopinto e carte dai simpatici disegni. Questo però non deve far credere di trovarsi davanti ad un gioco ingenuo, perché anche la meccanica ci riserva qualche sorpresa.
Una partita a Elfenland si divide in quattro round, durante i quali i giocatori dovranno scegliere i tassellini relativi ai loro mezzi (cioè alle carte mezzo di trasporto pescate all’inizio del turno) e poi posizionarli sul tabellone, cercando di creare le strade migliori (più veloci) da percorrere e magari ostacolare gli altri nel frattempo. Infine, utilizzeranno le carte che hanno in mano per percorrere le strade, cercando di visitare più città possibile.
La mappa di gioco riproduce le terre che gli elfi dovranno esplorare. Per ogni città visitata,
un giocatore raccoglie il segnalino del proprio colore, e alla fine della partita chi ne ha di più è il vincitore. Quindi ogni città può essere visitata solo una volta, tornarci non darà vantaggi a un giocatore, che fin dal principio dovrà tentare il più possibile di organizzare i suoi spostamenti.
I mezzi di trasporto sono Draghi, Unicorni, Nuvole, Carretti dei troll, Elfocicli e Cinghiali giganti, e ognuno ha determinate caratteristiche che gli permettono di viaggiare meglio (cioè utilizzare meno carte) in certi territori piuttosto che in altri.
Una partita a Elfenland dura in media un’ora, e più si è meglio è; giocare in 2 (il minimo) è piatto, mentre in 6 (il massimo) fornisce il massimo divertimento. Piacevole e semplice da imparare, è in buona parte dominato dal caso, ma per un gioco del genere non mi sento di dire sia un difetto. La sua espansione (Elfengold) aumenta l’interattività tra giocatori e il divertimento, purtroppo però è molto rara e quindi costosa. Questa simpatica creazione di Alan Moon, che sfrutta in maniera originale la meccanica del piazzamento, è un ottimo apripista per neofiti o per serate poco impegnate. Il costo si aggira intorno ai 25 euro.
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