Le epiche battaglie dei mondi di Warhammer ritornano in grande stile nelle librerie italiane.
PRIMA LA NOTIZIA…
Per chi non lo sapesse Warhammer e Warhammer 40000 sono famosi giochi di miniature editi dalla Games Workshop.
Per chi non lo sapesse la Black Library è la costola della GW che pubblica i romanzi ambientati nei mondi di Warhammer.
Per chi non lo sapesse fino a poco tempo fa alcuni di questi romanzi erano stati tradotti in italiano e commercializati dalla Hobby&Work; però a causa dei problemi economici cronici della casa editrice, la frequenza d’uscita e la qualità di questi prodotti lasciava a desiderare.
Per chi non lo sapesse già, ora i diritti dei prodotti targati Black Library sono passati alla Mondadori che promette molte novità: nuove traduzioni e nuovi prodotti con frequenza d’uscita maggiore e regolare, facilità di reperimento, ecc.
Sono già usciti per gli Oscar Mondadori al prezzo di 9,00 euro ciascuno: il primo libro della saga di Gotrek e Felix, Alba di Guerra e L’impero nel caos.
Chi ha confrontato la vecchia versione di Gotrek e Felix con la nuova, spergiura che quest’ultima è di gran lunga migliore; ma su questo non ho la conferma diretta.
…POI LA RECENSIONE
L’Impero nel caos, scritto da Anthony Reynolds, ha affiancato il lancio del MMORPG (Massive Multiplayer Online Role Playing Game) di Warhammer Fantasy, chiamato “Warhammer Online: Age of Reckoning”; non a caso riporta lo stesso marchio anche nella copertina.
E’ composto da circa 340 pagine, diviso in tre macro-capitoli denominati Libri più prologo ed epilogo.
Sono tempi bui.
L’Impero è logorato da misteriose pestilenze che affliggono i villaggi mentre i suoi confini a Nord sono minacciati dall’ennessima orda del Caos, un esercito votato a Tzeench noto come l’Armata del Corvo.
La 17enne Annaliese Jaeger riesce a sopravvivere alla distruzione del suo villaggio e fugge insieme ad un elfo ferito, un Guerriero Ombra di nome Eldanair che non parla una parola di reikspiel (la lingua degli uomini dell’Impero).
Nella loro lotta per la sopravvivenza incrociano la strada di Udo Grunwald, cacciatore di streghe, e del nano Thorrik Lokrison, Spaccaferro in viaggio per mantenere una promessa.
Il gruppo giunge nel tempio Sigmarita vicino al Passo del Fuoco Nero proprio durante un attacco degli Orchi.
In quel frangente Annaliese viene colta da una specie di estasi e guidata da una volontà esterna ritrova una reliquia considerata perduta, il martello da guerra dorato appartenuto ad un famoso prete guerriero morto secoli prima.
Circondata da un’aura luminosa ed inspirata dal Dio Sigmar con quell’arma magica affronta i rabbiosi pelleverde dando prova di grande coraggio.
Iniziano a circolare sul suo conto storie e dicerie, anche se la ragazza mantiene un atteggiamento semplice ed umile.
Viene chiamata “la sacerdotessa guerriera” oppure “la fanciulla di Sigmar” nonostante lei non si sia mai proclamata profetessa del Dio; il tutto tra i dubbi ed i sospetti del tempio Sigmarita poichè potrebbe trattarsi di un’eretica o di un’astuta trappola del nemico.
Assecondando la ferrea volontà della ragazza, la quale dopo aver avuto una visione vuole recarsi a Nord , un eterogeneo gruppo di eroi si mette in marcia utilizzando le vie dei Nani sotto i Monti dei Confini del Mondo.
Non sarà un viaggio facile dato che le Rocche Naniche sono sotto asseddio da parte di una grande Waagh! di Orchi e Goblin provenienti da Est.
Una volta giunti a destinazione la forza e la fede della giovane donna saranno messe a dura prova nell’affrontare il vasto esercito del Caos che minaccia di mettere in pericolo tutto l’Impero.
Sarà un’ardua battaglia, molto sangue sarà versato.
La lettura del libro risulta scorrevole ma di certo non ci troviamo di fronte ad un capolavoro della letteratura.
Tralasciando alcuni errori di stampa ed un paio di passaggi dubbi, la trama risulta essere molto semplice e la psicologia dei personaggi poco approfondita.
Interessante è il rapporto che si viene a creare tra Annaliese ed Eldanair, pur non riuscendo a comprendere il rispettivo linguaggio, o la descrizione del senso dell’onore per i Nani; ma rimangono dei semplici abbozzi inseriti tra una schermaglia e l’altra.
Tutto sommato si tratta di un prodotto poco impegnativo, che quasi sicuramente scontenterà chi cerca “qualcosa di più” da questo tipo di genere.
Comunque gli amanti di Warhammer, sempre alla ricerca di ulteriori suggestioni per calarsi in quel mondo fantastico, ci troveranno temi già noti e saranno capaci di apprezzare maggiormente le peculiarità positive della storia.
GIUDIZIO: lettura senza impegno, consigliato ad un appassionato di Warhammer.
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Concordo sui limiti evidenziati nella recensione.
Superlativi però il passaggio a Karak Kadrin e l’avatar di Thzeech che comanda l’esercito del caos.
Speriamo che sviluppino una saga….
Questo romanzo confrontato con il suo omologo furutistico “Alba di guerra” è un capolavoro della letteratura!
sapete se esiste il sequel?
La Mondadori sembra aver smesso di far uscire traduzioni in italiano dell’universo di Warhammer, almeno per quello che ne so.
Sul sito della Black Library c’è un altro titolo targato “Age of Reckoning”, attualmente non disponibile ed è “Dark Storm Gathering” di Chris Wraight.