Uomini che hanno un sogno e che vogliono plasmare il mondo secondo i loro desideri.
L’ardente scontro di volontà ferre, disposte a tutto pur di raggiungere il fine ultimo.
Legami e sentimenti sacrificati sull’altare di un ipotetico Bene Superiore.
Di queste e di altre cose io canto…
ANTEFATTO
Una terra ipotetica. Il pianeta è diviso in tre grandi blocchi geopolitic: l’Asia, l’Eurafrica e l’Impero di Britannia (le Americhe); quest’ultimo sarà il cardine ed il promotore di tutta la vicenda anche se la maggior parte degli eventi si svolgeranno poi in Giappone.
L’Impero di Britannia ha un sistema basato su monarchia e nobiltà, fortemente improntato sulla ricerca del potere e sulle arrampicate sociali.
I guerrieri nobili hanno il titolo di Knight, anche se da tempo non combattono più a cavallo ma pilotando giganteschi robot umanoidi chiamati Knightmare Frames.
I più meritevoli di loro appartengono alla ristretta cerchia dei Knight of the Round, un richiamo al mito dei Cavalieri della Tavola Rotonda (non sarà l’unico all’interno dell’anime).
Lelouch Vi Britannia è un principe oltre che un bambino, per l’esattezza il 17esimo erede in ordine di successione al trono di Britannia.
Un giorno un gruppo di terroristi uccidono la madre, l’imperatrice Marianne ed a seguito di ciò la sorellina, Nunnaly vi Britannia, diventa cieca e paralitica.
Di fronte all’insensibilità che l’Imperatore suo padre ha mostrato in seguito alla tragedia, Lelouch seppur giovanissimo decide di rinunciare al suo titolo; viene così mandato in Giappone con la sorella in vece di “ostaggio diplomatico”.
Nel paese del Sol Levante i due bambini vivono dei momenti felici e conoscono il loro primo e vero amico, Kururugi Suzaku.
L’idillio dura poco però perchè la Britannia, famelica delle miniere di Sakuradite (un minerale molto particolare) dichiara guerra al Giappone, annettendolo all’Impero dopo una breve ma fiera resistenza.
Ora il nome Giappone è proibito. Il paese si chiama Zona 11 (dell’Impero) ed i suoi abitanti nativi, in maniera dispregiativa, eleven.
LA TRAMA
La storia inizia sette anni dopo la sconfitta del Giappone.
Lelouch e Nunnaly vengono aiutati da alcuni britanni fedeli alla defunta madre Marianne e, per nascondersi dall’Imperatore, utilizzano il cognome fittizio Lamperouge.
Abitano presso un esclusivo collegio per britanni in Giappone.
Lelouch cresce ed è diventato un ragazzo brillante, dotato di un’intelligenza fuori dal comune.
Finge di essere il tranquillo Lelouch Lamperouge, divedendosi tra una partita di scacchi e le attività del Consiglio Studentesco.
Però dentro di sé cova due grandi desideri: vendicarsi del padre e costruire un mondo dove Nunnaly possa vivere serena.
Un giorno Lelouch si trova coinvolto in un’azione ad opera di terroristi giapponesi e libera una misteriosa ragazza di nome C.C. la quale, dietro la stretta di un patto, gli dona il Geass (si pronuncia Ghiass): il potere di sottomettere la volontà altrui attraverso il contatto visivo con l’occhio sinistro di Lelouch.
Ora Lelouch ha il potere necessario per realizzare i propri obiettivi ma dovrà stare attento ed utilizzarlo con intelligenza; il Geass infatti è soggetto ad alcune regole e limitazioni (es. può essere usato con successo una sola volta per ogni persona).
Dopo aver liberato C.C., Lelouch si troverà nel bel mezzo dello scontro tra esercito di Britannia e ribelli giapponesi; per uscirne sfrutterà il suo acume guidando i terroristi alla vittoria.
Nel farlo si renderà conto che ha bisogno di forza per avverare i suoi sogni.
Decide così di aiutare i terroristi giapponesi contro l’Impero del padre; per fare ciò assume l’identità segreta di Zero e con le sue azioni porterà scompiglio in tutta la nazione e non solo.
Nella medesima azione ritroviamo un cresciuto Kururugi Suzaku.
Quest’ultimo, nobile ed idealista, persegue obiettivi simili a quelli di Lelouch ma confida di cambiare il mondo dall’interno; non a caso si è arruolato nella sezione di esercito britannico composto da “collaboratori” giapponesi.
Due amici con ideali simili che si ritrovano avversari.
Tutto questo avviene solamente nei primissimi episodi della serie.
Raccontare l’intera trama è un’impresa quasi impossibile perchè i personaggi sono molti (tutti ben fatti) e creano un complicatissimo intreccio multilivello.
SCHEDA TECNICA
“Code Geass: Lelouch of the Rebellion” è una serie animata di fantascienza targata Sunrise, sviluppata in due stagioni per la trasmissione televisiva.
Si compone di ben 50 episodi (25 per ciascuna stagione), è stata scritta da Ichiro Okochi per la regia di Goro Taniguchi (entrambi hanno già lavorato in quel gioiellino che corrisponde al nome di “Planetes”) e vanta un azzeccatissimo nonchè splendido character design delle CLAMP.
La serie è andata in onda in Giappione dal luglio 2007 al settembre 2008.
L’italiana Dynit ha già acquisito i diritti per la commercializzazione in Italia e l’intera serie sarà trasmessa da settembre sul canale TV digitale terrestre Rai4 (assieme ad un altro capolavoro della Gainax, Gurren Lagann; ma questa è un’altra storia).
COMMENTO
Era dai tempi di “Neon Genesis Evangelion” che non mi entusiasmavo tanto
per un cartone animato.
Inizialmente sono stato rapito dall’esteriorità dei personaggi dovuta al tocco delle CLAMP: le pose plastiche, gli abiti ricercati, l’espressività.
Poi sono stato completamente assorbito dalla storia e dell’intreccio narrativo.
Come ricordato in precedenza i personaggi sono molti e formano una fitta rete di rapporti e di eventi.
Qualcuno ha paragonato Code Geass a Death Note, per la complessità della trama e per lo spregiudicato uso della strategia da parte di Zero.
Di certo la storia ha forti connotazioni tragiche e racchiude in se tutti gli elementi di un’opera shakespiriana: guerre, amore, amicizia, tradimento, sacrificio, raggiro, illusione, ecc.
Non c’è una netta divisione tra bene e male tant’è che il protagonista Lelouch/Zero appare molto controverso: cinico e calcolatore, usa ogni mezzo pur di raggiungere i suoi scopi e non esita a sacrificare i propri seguaci come se fossero pedine degli scacchi di scarsa importanza.
L’anime è piaciuto molto anche a chi non ama particolarmente i “robottoni giappi” infatti gli scontri tra Knightmare Frames non sono mai preponderanti e sono solo funzionali per il continuo della storia (questo sarà poi meno vero nella seconda stagione, dove ci sarà un’iperbole di nuovi e potentissimi modelli).
Complessivamente ci troviamo di fronte ad un ottimo prodotto, tecnicamente molto ben fatto, con una trama solida e ben congegnata, personaggi tragici ed accattivanti.
La narrazione è capace di catturare l’attenzione dello spettatore proponendo enigmi ed eventi sempre nuovi.
GIUDIZIO: Bella serie, assolutamente da vedere.
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