Ancestrale

All Star Batman e Robin

Scritto da Daniele "OrsoPoeta" Vitaloni il 11/08/20093 COMMENTI

allstar_batmanerobin-OKIl famoso Cavaliere Oscuro creato da Bob Kane torna a saltare per i tetti di Gotham City grazie a due mostri sacri del fumetto: Frank Miller e Jim Lee.

Batman non ha bisogno di presentazioni; è talmente longevo e famoso da essere conosciuto anche da chi non si occupa minimamente di fumetti.
Il giovanissimo Bruce Wayne, uscendo dal cinema dove avevano proiettato un film su Zorro, assiste alla morte dei genitori durante un tentativo di rapina finito male.
Quell’evento lo segnerà per tutta la vita facendogli iniziare una personale crociata contro il crimine.
Rampollo di una delle più ricche famiglie di Gotham City, passa anni a studiare ed esercitarsi: criminologia, giurisprudenza, arti marziali, ecc.
Benchè senza super-poteri, Assistito dal sempre fedele maggiordomo Alfred ed equipaggiato con meraviglie tecnologiche fornite dall’avanguardistica industria di famiglia, vestirà i panni di Batman.
Il personaggio nel corso degli anni ha subito una grande quantità di cambiamenti dovuti alla miriade di sceneggiatori che si sono succeduti.
Ora Frank Miller, che ci ha regalato in passato delle bellissime storie del Cavaliere Oscuro, torna ad occuparsene insieme agli stupendi disegni di Jim Lee.
Il volume di cui sto parlando è edito in Italia da Planeta De Agostini e contiene le prime nove storie della serie “All Star Batman e Robin”, dal sottotitolo “the Boy wonder”.
Conta oltre 200 pagine a colori, di grande formato e con copertina rigida al prezzo di 20,00 euro.

LA STORIA
Gotham City è una città malata terminale di criminalità.
Lo è a tal punto che permette l’uccisione di due genitori nel bel mezzo di uno spettacolo circense.
Le vittime sono i “Volanti Grayson”, talentuosa famiglia di acrobati; Dick, il loro figlio, assiste impotente alla scena.
In un attimo il mondo gli crolla sulle spalle con tutto il suo peso e diviene solo, perso, senza più punti di riferimento.
Ad osservare l’accaduto c’è anche Bruce Wayne in compagnia della splendida giornalista Vicky Vale; il miliardario stava tenendo d’occhio il ragazzino come suo futuro successore.
Ma ora deve prendere una rapida decisione.
Anche se è troppo presto, anche se non è sicuro, Batman salva il giovane Dick Grayson da un gruppo di poliziotti corrotti e lo porta con sé nella Bat-caverna.
E’ il primo estraneo che penetra nel suo Sancta Sanctorum, il primo uomo che fa breccia nella corazza dell’uomo pipistrello; forse per via della vicenda simile che li ha entrambi privati dei genitori in tenera età.
Batman e quello che diventerà il futuro Robin iniziano a conoscersi, superando le intuibili e reciproche diffidenze.
Sullo sfondo, la trama che ha portato all’uccisione dei Grayson e la nascente Justice League che non sa bene come comportarsi con il Cavaliere Oscuro.
In effetti Batman con i suoi metodi sbrigativi rischia di minare la credibilità dei Super-eroi, specie dopo aver “rapito” sotto gli occhi di tutti il giovane Grayson.

CONSIDERAZIONI
Inutile dire che la realizzazione grafica è molto curata ed i disegni di Lee sono un toccasana per gli occhi.
La lettura scorre veloce senza intoppi e riesce a catturare l’attenzione senza problemi.
Ai testi troviamo un Frank Miller sporco e corrotto, alla Sin City.
Il suo Batman è come dovrebbe essere un uomo reale che in seguito ad una tragedia smette di vivere normalmente e si imbarca in una personale e solitaria crociata, uno che di giorno finge di essere un miliardario bello ed affascinante solo per poter indossare di notte un costume da pipistrello; in poche parole uno schizzato, uno con molti problemi.
Un simile Batman potrebbe far storcere la bocca a chi è abituato alle storie blande e politicamente corrette della serie regolare.
Vederlo investire poliziotti corrotti con la Bat-mobile o sorridere compiaciuto della paura che riesce a provocare, potrebbe sembrare eccessivo o “stonato”.
Ma una volta superata quella sensazione di “stacco”, si può godere a piene mani delle situazioni e dei dialoghi: talvolta spinti, talvolta disturbati, talvolta profondi, talvolta molto divertenti (devo ancora finire di ridere dopo aver visto come Batman tratta gli altri membri della Lega della Giustizia! Uno spasso, giuro!).
Infine risulta molto interessante vedere il punto di vista di Robin, che di solito nelle altre storie veniva relegato sempre in secondo piano.
Il Ragazzo Meraviglia infatti diventa un’importantissima cartina di tornasole per capire meglio il complesso personaggio di Batman.

GIUDIZIO: Batman maturo e disturbato. Da leggere.

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3 Responses to “All Star Batman e Robin”

  1. loccio scrive:

    Ero incuriosito quando l’ho visto in fumetteria… Mo m’hai quasi convinto a prenderlo! Vedo domattina ^^

  2. orsogufo scrive:

    Come sarebbe “quasi convinto”?
    Sto perdendo colpi… ;-)

  3. mmm… disegni superbi e superlativi, ma la storia. Lo stravolgimenti lascia un po’ di amaro in bocca. Batman pare il Punitore!
    Ammetto che certi punti (soprattutto il “rapporto” di Batman con la JLA) sono abbastanza divertenti, e le scene d’azione bellissime, ma la mia mente continuava a ripetermi “quello non è Batman, quello non è Batman”, e questo fa perdere buona parte del gusto.

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