L’amuleto di Samarcanda è il primo libro della trilogia fantasy scritta da Jonathan Stroud, geniale scrittore inglese, che ha portato una ventata di novità con il suo modo di raccontare l’Inghilterra contemporanea in mano a maghi privi di scrupoli, che sottomettono entità magiche per ottenere il potere. In quest’ambiente si muovono i due protagonisti del libro, il piccolo mago Nathaniel e l’astuto jinn Bartimeus.
L’originalità de L’amuleto di Samarcanda sta in ogni sua sfaccettatura, dalla storia, ottimamente raccontata, al modo di scriverla dell’autore. Tutto il romanzo, infatti, è un’alternarsi di capitoli tra le vicende di Nathaniel (descritti da un narratore onnisciente) ed altri basati sul punto di vista di Bartimeus (in prima persona). L’ottica del simpatico jinn, è impreziosita da note esplicative in cui il demone (ma voi non chiamatelo così!) illustra alcune particolarità del suo modo di vedere il mondo. A volte queste note sono un po’ troppo numerose e possono appesantire la lettura, ma in genere sono esilaranti e piacevoli.
Venendo alla storia, è da tenere presente che questo mondo è tanto simile al nostro, e mosso dagli stessi bassi istinti di potere, quindi non ci si può aspettare nulla di buono dai maghi, che sono la classe dominante, un manipolo di snob, altezzosi ed arrivisti. I maghi schiavizzano creature come Bartimeus (più o meno potenti) per ottenere i loro servigi, in pratica la forza di un mago è data da quante e quali creature riesce a sottomettere al suo volere. Il piccolo protagonista Nathaniel, un ragazzino di appena 12 anni, non è molto diverso dagli altri, ed a tratti risulta pieno di se e fin troppo sicuro delle sue capacità (un anti-Harry Potter a tutti gli effetti), ed è lui a dare il via alla vicenda, proprio a causa del suo ego. Nathaniel non è l’allievo che tenta di emulare il maestro, animato da buoni sentimenti, ma il ragazzino che è già più forte del suo tutore e lo disprezza per la sua debolezza. Ma la vera stella del romanzo è proprio Bartimeus, demone millenario, in grado di cavarsela anche nelle situazioni più difficili, sempre cercando di obbedire nel “modo migliore” possibile agli ordini del padrone… e di ottenere il massimo dei vantaggi per se!
Seppure L’amuleto di Samarcanda è un libro per ragazzi, è adatto a tutte le età, grazie alla prosa spumeggiante, al ritmo serrato ed all’umorismo spietato di Bartimeus. L’intreccio e gli intrighi che si sviluppano in questa Londra alternativa catturano il lettore, che si ritroverà a divorare avidamente le pagine del romanzo. L’amuleto di Samarcanda è edito da Salani Editore e si trova al prezzo di 16,50 euro per 450 pagine, mentre i due libri successivi sono L’Occhio del Golem e La porta di Tolomeo, sempre pubblicati dalla Salani, al prezzo di 18 euro.
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