Il secondo libro della trilogia di Bartimeus mantiene le aspettative, trasportandoci nuovamente nel suo mondo magico, in cui l’intrigo ed il tradimento la fanno da padroni. Il piccolo mago Nathaniel ed il “suo” genio Bartimeus tornano a divertirci, questa volta con l’aiuto di un’altra protagonista.
Sono passati solo un paio d’anni dagli eventi riguardanti L’Amuleto di Samarcanda, ed il giovane Nathaniel, ancora adolescente, si trova a doversi occupare della Resistenza, quel movimento clandestino che sembra voler portare scompiglio nella Londra dominata dai maghi. Con l’incarico di addetto agli Affari Interni, Nathaniel ha molti vantaggi sociali, ma ancor più gravose responsabilità, e mentre viene invidiato, visto con sospetto, manipolato da grandi maghi del ministero, finisce per trovarsi invischiato in un intrigo fuori della sua portata. Si trova così costretto a chiamare in suo soccorso il genio più potente con cui ha avuto a che fare… ed ecco che torna in scena l’amabile Bartimeus!
L’Occhio del Golem prosegue con la forma narrativa del romanzo precedente: in prima persona per il jinn Bartimeus e tramite l’onnisciente voce narrante per Nathaniel… e per Kitty, la ragazzina che nel primo libro ha fatto solo una breve comparsa con alcuni membri della sua banda. Seppure è grazie alla nuova protagonista che il lettore può gettare uno sguardo sulle manovre della tanto discussa Resistenza, questo fa diminuire gli interventi di Bartimeus, togliendoci parte del piacere della sua comicità, a mio avviso uno dei punti di forza di questa trilogia. Anche le note a fondo pagina sono diminuite drasticamente, ma questo è un pregio che rende la lettura più scorrevole.
Ancora una volta Jonathan Stroud scrive un romanzo che ha in se il famoso dono del “piacere della lettura”, rendendo così L’Occhio del Golem un degno seguito de L’Amuleto di Samarcanda, da cui non sarete certo delusi, se siete rimasti catturati già dal primo libro. Forse la partenza un po’ lenta potrebbe non colpire, ma proseguendo con la lettura si ha un costante crescendo, fino ad arrivare ad uno scoppiettante finale, in cui si tirano i fili delle molteplici vicende egregiamente intrecciate tra loro. Lasciando dei piccoli dubbi, che saranno chiariti nel terzo libro della trilogia, La Porta di Tolomeo.
Attualmente, L’Occhio del Golem è edito dalla Salani Editore (555 pag. con copertina rigida e sopracopertina) al prezzo di 18 euro.
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