Una saga fantasy come non se ne erano mai viste, senza folletti, elfi o eroi di gran calibro con il compito di salvare il mondo, ma intrighi, tradimenti, vita di corte, personaggi tanto reali da poter appartenere più alla storia che alla fantasia, questo è quello che ci propone George R. R. Martin con le sue “Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, di cui Il Trono di Spade è il primo capitolo.
I Sette Regni sono uniti sotto un unico re, Robert Baratheon, che ora siede sul Trono di Spade. Sotto la sua guida (e quella dell’amico Eddar Stark) avvenne una rivolta alcuni anni prima, che portò allo sterminio della precedente casata regnante, quella dei Targaryen, a causa della spietata crudeltà del re Aerys, precedente sovrano dei Sette Regni. Robert sposò Cersei Lannister, al cui ricca e potente famiglia avrebbe consolidato il suo potere, ma nonostante questo, l’attuale re non è molto portato al governo, e spende il suo tempo tra battute di caccia, bevute ed altri divertimenti. Il primo libro è incentrato sulle vicende di pretendenti, difensori del re e untuosi leccapiedi, tutti impegnati nel Gioco del Trono (il nome originale del libro è appunto A Game of Thrones). Oltre a questo, pone uno sguardo sugli ultimi discendenti dei Targaryen, Viserys e Daenerys.
All’inizio il romanzo parte un po’ lento, dovendo presentare molti personaggi, ma una volta preso il via, sarete catturati e colti da un’incredibile voglia di leggere il seguito.
Vengono descritti molti personaggi, in particolar modo delle casate degli Stark, dei Baratheon e dei Lannister, ma altri appaiono, ed anche se sembrano solo comparse, potrebbero avere un ruolo importante nel futuro, perché “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” non hanno protagonisti, ma solo elementi della storia. Mai affezionarsi ad un personaggio, perché potrebbe morire in maniera brusca ed improvvisa, e nemmeno i ruoli di buoni e cattivi sono così netti, nel corso del tempo alcuni potrebbero essere invertiti, e le motivazioni di azioni spregevoli possono avere più di una giustificazione.
George R. R. Martin ci propone una saga epica dai toni violenti e crudi, in cui nulla è scontato o banale. La brutalità d’alcuni episodi fa capire quanto Il Trono di Spade si distanzia dalla fantasy classica. La magia esiste, ma non è mai il centro delle vicende, ha un ruolo marginale (almeno per ora), ma denso di fascino, destinato in parte a crescere. Ed anche questo è un fattore atipico.
Per il momento, in Italia, sono usciti 9 libri nella collana Omnibus Mondandori (cartonata, sopracopertina a 18 euro circa) e 8 in quella Oscar Bestsellers Mondandori (9,00 euro circa), che sono pubblicati in genere un anno più tardi. L’autore è tuttora all’opera per completare gli ultimi libri delle Cronache, che per il momento non hanno per nulla deluso le aspettative.
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Ho avuto la fortuna di ricevere questo libro per Natale…eccezionale, unico nel suo genere, sorprendente. L’unica pecca…dover aspettare che il buon George finisca la saga! Sperando che non ci metta 25 anni o giù di li come il buon vecchio Stephen King x la Torre Nera hehe