Dimenticate le atmosfere fanciullesche del Peter Pan che tutti conosciamo, le fatine ridenti e i bambini innocenti e simpatici, in questo fumetto avremo a che fare con soggetti di tutt’altra pasta. Non che i personaggi scolpiti nella carta da Loisel non risultino divertenti… talvolta, ma più spesso sono crudi, egocentrici e profondi, in una parola: reali. Reali secondo i canoni della Londra ottocentesca, un luogo spietato, in cui è davvero difficile trovare qualcosa di buono, soprattutto per il protagonista della storia: un Peter alquanto particolare.
Per le sporche e brutali strade londinesi, si aggira un ragazzino che tenta in tutti i modi di sfuggire all’orribile realtà della vita quotidiana, immaginando storie di fantasia e rifuggendo con forza all’età adulta. Un vecchio bonario si è fatto tutore del ragazzo, ed è lui a narrargli le storie che poi a sua volta racconta a un gruppo di bambini dell’orfanotrofio. Intanto, una fatina inviata in missione cerca qualcuno da condurre sull’Isola, per proteggerla dai crudeli pirati, che da tempo cercano il tesoro, mettendo così a repentaglio tutte le creature che abitano quel luogo fatato.
In qualche modo, Peter Pan di Losiel ha l’aria di un prequel, eppure riesce allo stesso tempo a essere tanto amalgamato all’opera originale quanto discorde e lontano nell’atmosfera. Tratteggiando una realtà spesso intrisa di sesso e violenza, l’autore riesce a mostrare una storia forte, in cui l’immaginazione regna in ogni suo aspetto, dalle storie raccontate negli squallidi vicoli londinesi alle vicende sull’Isola. Anche il tratto ci viene incontro in quest’aspetto, sempre carico di colori, teso e a volte quasi eccessivo, tipico di Losiel, anche nel suo modo di disegnare in maniera provocante. Si tratta a tutti gli effetti di un fumetto destinato a lasciare un segno nel lettore.
Peter Pan è edito da Edizioni BD, e questa volta viene raccolto in un bellissimo e massiccio volume di circa 330 pagine per un prezzo 25 euro. Se non vi spaventano fatine provocanti, gelose al punto da essere crudeli (come spesso si addice alle fate), se vi stuzzica l’idea di correre nell’Isola che non c’è con fauni, centauri e bimbi perduti, che sono in realtà orfani sboccati e pronti alla curiosità quanto alla crudeltà (come spesso si addice ai bambini) e non vi scandalizzate facilmente davanti a un classico stravolto e spogliato della sua veste più candida, allora non vi resta che gettarvi tra le pagine di questo affascinante fumetto.
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Originale, scorrevole, prende parecchio! da notare il tratto del disegnatore che esagera i tratti facciali dei personaggi, dando un altro tocco personale al racconto. molto apprezzato, lo consiglio vivamente