Un film d’animazione targato DreamWorks tratto dall’omonimo libro per bambini scritto da Cressida Cowell (il titolo originale americano è How to train your dragon), che come da tradizione (o intenzione) di questo casa produttrice unisce un’ottima animazione con un’abbondante dose d’ironia.
Hiccup è un ragazzino che vive a Berk, una terra che definisce disperata e dura, proprio come le persone che ci vivono; vichinghi per la precisione. Ma al contrario della sua gente, Hiccup è mingherlino, goffo e affatto portato all’arte di uccidere i draghi; vitale per i vichinghi perché Berk è infestata da questi bestioni alati che calano famelici sul villaggio in cerca di prede. Il giorno che riesce miracolosamente a catturare una Furia Buia (l’esemplare più raro e crudele) nessuno gli crede, ma la rintraccia nella foresta e decide di ucciderla… solo per scoprire che non se la sente e che quel buffo (ma pericoloso) drago non è poi temibile come gli hanno raccontato. Inizia così l’amicizia tra Hiccup e Sdentato (questo è il nome che gli dà a causa dei suoi denti retrattili) che porterà il ragazzo a scontrarsi con l’intera società in cui vive.
La critica di esperti e pubblico ha accolto con entusiasmo l’uscita di questo film, che riesce a divertire sviluppando una trama semplice ma non banale. L’eroe (Hiccup) è il classico ragazzino strano, diverso e inviso alla società in cui vive, ma che proprio grazie a queste caratteristiche riesce ad avere un punto di vista ottimale per rapportarsi a quello che tutti gli altri definiscono un problema, ma che lui intuisce non esserlo. Divertentissima la resa dei draghi che hanno spesso tratti da cani o gatti, con tanto di espressioni comiche, in particolar modo Sdentato. L’animazione è eccellente e rende al meglio le molte scene d’azione, tra fughe, battaglie, allenamenti e tanto altro, così’ come la colonna sonora. Dragon Trainer è stato il più grande successo a livello d’incassi e gradimento della DreamWorks (togliendo ovviamente Shrek) e devo ammettere che il buon risultato è meritato.
Film di certo mirato a un target familiare, è godibile anche da ragazzi più grandi che abbiano voglia di divertirsi per un’ora e mezza davanti a una pellicola non stupida, divertente e leggera. Se vi va di passare una serata in compagnia di draghi dall’aspetto buffo, ragazzini problematici, rozzi (e rotondi) vichinghi esilaranti e spettacolari combattimenti animati allora Dragon Trainer è quello che fa per voi.
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