Il ritorno di un mito, in una nuova veste più elegante! Warhammer Fantasy Roleplay 2° Ed. è il gioco di ruolo che permette di creare avventure nel mondo di Warhammer Fantasy Battle (il gioco di miniature), un luogo rude e cattivo in cui il confine tra buoni e malvagi a volte è molto labile.
Il manuale base si dedica (ovviamente) alle regole che serviranno a gestire le varie situazioni di gioco. S’inizia creando la scheda dei personaggi, per cui si devono tirare due dadi da 10 ed aggiungerli ad una cifra base data dalla razza (ci sono l’umano, il nano, il mezzuomo e l’elfo), i punteggi ottenuti andranno trascritti nella scheda. Durante il gioco sarà grazie a questi punteggi che il giocatore metterà alla prova le capacità del suo personaggio: se si ritrova un punteggio di Simpatia di 34% e possiede l’abilità Persuadere dovrà tirare un dado da 100 ed ottenere meno di 34 per riuscire.
Tutte le azioni di gioco si basano su questo semplicissimo sistema (anche il combattimento), che ovviamente è soggetto alle modifiche del caso: se il personaggio aveva offerto da bere all’uomo che vuole raggirare può ottenere un bonus sul tiro, così come se ha dei talenti legati all’abilità di Persuadere.
A questo punto si tira (oppure si sceglie) la carriera del personaggio, in linea con il cupo Vecchio Mondo: ci sono personaggi tipici come ladri, scudieri, guardie cittadine, maghi apprendisti, mercenari, preti alle prime armi, ma anche acchiappatopi (i ratti sono una piaga e qualcuno deve pur debellarla), mendicanti, semplici popolani, pescatori ed altre umili professioni. Questa è un’interessante variazione al tipico modo di vedere il personaggio come un eroe nato, vissuto e cresciuto; alcuni dei protagonisti di Warhammer Fantasy Roleplay dovranno combattere per levarsi dalla condizione infima in cui si trovano e non certo per il bene assoluto.
Il sistema delle carriere è ben fatto e peculiare. Spendendo esperienza il personaggio guadagna punti nelle caratteristiche, abilità e talenti legati alla carriera che sta percorrendo, ed una volta che ha finito passa ad una carriera legata alla sua (quindi lo scudiero potrà diventare cavaliere, ma avrà anche altre scelte meno ovvie), ed è compito del giocatore e del narratore fare in modo che i passaggi tra le varie carriere siano quanto più legate al gioco possibile: ad esempio, un vagabondo che si è sempre trovato in avventure tra i boschi, diventerà più probabilmente un cacciatore che un ladro.
La parte interessante è che le varie carriere sono abbastanza equilibrate, infatti anche un semplice pescatore può ottenere degli interessanti punteggi da aumentare, come Forza e Abilità Balistica, perché sono abilità che userebbe davvero sul lavoro.
Si passa alla lista dell’equipaggiamento da poter comprare, siano armi e armature o oggetti d’uso comune. Anche qui bisogna fare un appunto, il mondo di Warhammer Fantasy Roleplay tenta d’essere realistico negli aspetti basilari della vita medioevale, quindi le armi costano molto, le armature anche di più e non si riuscirà mai a partire con tutti gli oggetti desiderati. La mancanza di monete rimanere spesso costante, quindi dimenticatevi piogge d’oro che permettono ai personaggi di comprare intere città. Il denaro rimarrà un problema… e questo può rendere il gioco migliore.
Seguono le regole per il combattimento, semplice come già detto, ma impreziosito da alcune manovre che i personaggi possono tentare durante la mischia. Il combattimento è abbastanza realistico, ci sono pochi punti ferita che non aumenteranno mai molto, nemmeno con il passaggio delle varie carriere. I colpi possono essere parati ma, se passano le difese, ai danni subiti vanno sottratti il punteggio di Resistenza ed il valore di protezione dell’armatura dell’arto colpito, i punti in eccesso (se ci sono) sono le ferite subite. Una volta raggiunti gli 0 punti ferita, tutti i danni in eccesso saranno confrontati nella tabella dei colpi critici.
La nota negativa è che un personaggio con un’alta Resistenza che sia riuscito a procurasi un’armatura pesante rischia d’essere invulnerabile alla maggior parte dei colpi e ci vorrà qualcuno (o qualcosa) di molto forte per scalfirlo. Inoltre, se si scontrano due avversari con alti punteggi di combattimento, tra parate, danni assorbiti e colpi falliti si rischia di avere un combattimento troppo lungo, e talvolta noioso. Con un minimo d’esperienza, comunque, questi inconvenienti vengono facilmente superati.
Si passa poi a spiegare il funzionamento della magia, temuta e circondata dalle peggiori superstizioni; più di un ragazzino è stato arso tra le fiamme perché appariva in qualche modo “contaminato” dalla magia. Meglio tollerata è quella dei sacerdoti, più rara e difficile da incontrare, e soprattutto specifica in base alla divinità seguita.
Per un mago ed un prete lanciare magie non è mai una certezza (ma diventa più facile con l’esperienza), però gli effetti sono spesso potenti e valgono il rischio, certo, in alcuni casi ci potrebbe essere un vero e proprio ritorno di fiamma con gravi problemi per chi ha tentato l’incantesimo… ed a volte per chi lo circonda. Il sistema è facile da gestire e ben calato nell’ambientazione.
Nella parte finale del libro, troviamo le schede (poche) di alcuni avversari tipici, sia uomini sia umanoidi, alcune note sulla Follia, spunti per le campagne ed una (troppo) generica descrizione dell’Impero, che è la zona in cui i giocatori sarebbero tenuti a giocare. Per utilizzare le altre regioni del mondo di Warhammer Fantasy e l’impero in dettaglio saranno pubblicati altri manuali.
Tirando le somme, pur non essendo esente da difetti Warhammer Fantasy Roleplay 2° Ed. è un bellissimo gioco di ruolo fantasy, con regole semplici, immediate e caratteristiche. Sparsi nel manuale ci sono alcuni racconti che aiutano a calarsi nell’ambientazione, riproducendo alcune situazioni in cui si potrebbero trovare i personaggi. Le immagini (seppur le stesse dei libri di Warhammer Fantasy Battle) sono molto belle. Si rivelerà una chicca per chiunque cerca un’alternativa a D&D.
In Italia è distribuito dalla Nexus editrice al prezzo di 40 euro (cartonato, 250 pagine a colori), che ha già tradotto e pubblicato altri manuali della serie.
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Amo il sistema, non apprezzo molto l’ambientazione: poco fantasy, molto medievale, che non è un male, ma non è il mio genere preferito.
Sistema di gioco funzionale e adatto all’ambientazione, che a mio parere, è stupenda. Si tratta forse di una versione di fantasy un po’ grigia e tetra rispetto a molte altre, ma per gli amanti dei libri o del gioco di miniature di Warhammer è sicuramente un’ambientazione dove dare vita a meravigliose campagne.
Il sistema funziona abbastanza bene , l’ambientazione è molto cruda e violenta,ma forse più realistica di tante altre. Bel gioco!
Non mi piace il fatto che non ci sono nè razze nè carriere per malvagi!!Muaaahhh!!!Ma che tutto intorno a voi è malvagio è tenta di ucciderti!!