Ancestrale

Il Parco dei Mostri di Bomarzo

Scritto da Daniele "OrsoPoeta" Vitaloni il 14/07/2011COMMENTA

Foto del così detto "Orco"

Ci sono luoghi che, meglio di altri, sanno accendere la nostra curiosità e solleticare la fantasia.
Il così detto “Parco dei Mostri” di Bomarzo è uno di questi, ideale per un week-end od una gita fuori porta particolare.

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UN PO’ DI STORIA
Voluta dal Principe Pier Francesco Orsini ed ideata dall’architetto Pirro Ligorio nel 1552, la Villa delle Meraviglie, all’interno del Bosco Sacro di Bomarzo, è stata rinominata successivamente dalla popolazione locale, “Parco dei Mostri”.
Il principe fece creare un labirinto pieno di simboli dove “dame e paladini” potessero andare in cerca di ciò che più desiderassero e vagare sino a smarrirsi.
Egli popolò il bosco con statue di animali e creature leggendarie al fine di suscitare diletto e meraviglia, secondo l’ideale di vita Cortigiana del tempo.
Questo piccolo gioiello dell’arte manieristica, che ha ispirato molti artisti tra cui Annibal Caro, dopo secoli di abbandono è stato restaurato e reso fruibile a tutti.

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PASSEGGIATA NEL PARCO…
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“Voi che pel mondo
gite errando vaghi
di veder meraviglie alte et stupende
venite qua ove tutto parla d’amore e d’arte”

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Questi versi di un poeta del 1500 accolgono il visitatore all’ingresso del Parco.
Il complesso di trova poco fuori dal piccolo borgo medioevale di Bomarzo, in provincia di Viterbo, immerso in un bosco selvaggio e misterioso.
Proprio nel bel mezzo della vegetazione sono collocate rocce di svariate dimensioni, scolpite ad immagine di luoghi o creature mitologiche che sembrano affiorare dalla terra: sfingi, orsi, draghi, ninfe, obelischi, ecc.
Delle enigmatiche frasi intagliate su alcune di queste statue offrono indizi sulla loro natura e sul loro significato.

Alcune di queste opere, per loro natura o collocazione, sanno offrire al visitatore sorprese inaspettate, come ad esempio il senso di straniamento e di vero e proprio squilibrio trovandosi di fronte (e dentro) alla “Casa pendente”.
Anche se parte della “magia” del luogo sembra essere svanita a causa della modernità, alcuni angoli del Parco sono ancora capaci di meravigliare lo spettatore.

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INFO
L’ingresso è a pagamento ma una volta entrati si può rimanere fino alla chiusura.
Il Parco è dotato di: bar, mensa, negozio di souvenir, servizi igienici, area giochi per bambini, ampi prati.
La zona è provvista di un ampio parcheggio.

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VOTO: 7 1/2
GIUDIZIO: luogo particolare e fantastico. Vale una visita.

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