Questo voluminoso manuale contiene tutte le informazioni per portare la magia dell’Impero (quella a disposizione dei giocatori) nelle vostre campagne di Warhammer Fantasy Roleplay. Si, avete capito bene, si parla solo di magia dell’Impero e nemmeno quella dei sacerdoti, ma solo dei maghi umani e le regole per il Forgiarne dei nani. Se questo può sembrare limitativo, da un altro punto di vista permette a Regni della Stregoneria d’essere completo in maniera pressoché impeccabile.
Il primo breve capitolo si occupa di dare un’idea sul come nasce la magia ed in che modo ha influenzato la storia del mondo di Warhammer, fino alla condizione attuale che ha portato nell’Impero alla fondazione dei Collegi di Magia ed alla loro parziale accettazione.
Nel secondo capitolo si analizza la magia, il suo funzionamento (per quanto possibile) e si descrivono gli otto Venti di Magia da cui nascono gli altrettanti Collegi.
Il terzo ed il quarto capitolo descrivono la storia della magia nell’Impero, come viene trattata e quello che si può aspettare un mago dai vari abitanti imperiali. Dettagli sui Collegi di Magia, sulla loro filosofia e le personalità importanti che si possono incontrare in quegli ambienti sono le notizie che servono a creare un forte background per quanto riguarda la parte “magica” dell’Impero.
Il quinto capitolo è dedicato a quei maghi che non entrano a far parte dei Collegi di Magia, ed utilizzano degli incanti più selvaggi e meno accademici: sono conosciuti con il nome di Streghe o Stregoni, e sono le vittime preferite dei Cacciatori di streghe, per quanto buona o docile potesse essere la loro indole.
Siamo oltre metà del libro, quando iniziamo a parlare di regole vere e proprie, nel sesto capitolo che illustra nuovi incantesimi relativi alle scuole dei Collegi ed alcuni effetti collaterali in cui si può incappare usando la magia. Segue il settimo capitolo, con precise descrizioni dei metodi per crearsi un famiglio, delle pozioni o altri oggetti magici (cosa che rimane alquanto rara nel mondo di Warhammer).
I potenti e particolari incanti dei nani Forgiarne occupano l’inizio dell’ottavo capitolo, precedendo l’avventure a fine manuale “Una Fine Violenta”, ovviamente incentrata sulla magia.
La bellezza di Regni della Stregoneria sta nel fatto che il background è presentato in maniera approfondita e la sola lettura crea spunti interessanti per il narratore, rendendo la magia una parte importante e viva del cupo mondo di Warhammer, oltre ad essere perfettamente integrata con le regole, affascinanti e ben studiate senza perdere la tipica semplicità del sistema di WHFR. Ad esempio le varie procedure per creare o richiamare un famiglio, sono ben spiegate sia a livello di regole che di storia (come si deve fare e non solo cosa si deve tirare), ed è questo che voglio da un gioco di ruolo, regole ben amalgamate con l’ambientazione.
Regni della Stregoneria si è rivelato un manuale indispensabile per portare la magia dell’Impero in una campagna di Warhammer Fantasy Roleplay, ed allo stesso tempo ha un modo di gestire la magia molto caratteristico, che riesce a fornire spunti di gioco ed a renderla “reale” per narratore e giocatori, sia a livello di storia sia di regole. Chi usa il sistema di Warhammer in mondi propri, potrà fare altrettanto con questo supplemento, davvero ben fatto.
In italiano è pubblicato dalla Nexus (come gli altri manuali della serie) e costa 40 euro per un volume di 260 pagine, cartonato.
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