Ancestrale

Highlander II, il ritorno

Scritto da Gabriele "Falcon" Boldreghini il 22/04/2008COMMENTA

highlander II il ritorno, locandinaNel 1991, a cinque anni di distanza dal primo film, ci viene proposto Highlander II, il ritorno, seguito deprecabile, che troppo si discosta dal suo predecessore.

Sono passati molti anni e Conner McLeod (Christopher Lambert) ha aiutato l’umanità a sopravvivere ad una grande catastrofe. L’effetto serra ha devastato l’ozono, e le radiazioni solari uccidono gli esseri umani, un disastro evitato grazie alla costruzione di uno scudo solare, a cui partecipa anche Conner, che come effetto collaterale copre la terra con un manto malsano. Dopo molti anni un gruppo di “terroristi” decide di lottare per liberare il mondo dal giogo dello scudo. Il capo della ribellione è Louise Marcus (Virginia Madsen), che si avvicinerà a Conner per scoprire i segreti dello scudo, di cui però lui non è più a conoscenza.
Dopo questo preambolo scopriamo che gli immortali giungevano in realtà da un altro pianeta (!!!) e la loro sfida aveva come premio la possibilità di una vita normale nel nostro mondo, oppure di tornare nel proprio. Sul pianeta natio, Katana (Michael Ironside), un malvagio generale nemico di Conner e Ramirez Villa Lobos (Sean Connery), decide d’impedire il ritorno dei rivali andando a cacciarli con un paio di scagnozzi. L’arrivo di queste nuove persone riporta in gioco il potere degli immortali… e fa tornare redivivo anche Ramirez!

Già dai primi passi di questa trama sconclusionata si può capire quanto poco sia legato questo film al primo mitico Highlander. Ne stravolge le origini (nel primo film era stato proprio Ramirez a spiegare l’esistenza degli immortali con la frase “perché il Sole il sorge ogni giorno? È così e basta.”), mostra continue incongruenze e mischia il fantastico con la fantascienza, creando un mix di generi improbabile. Gli effetti speciali sembrano essere messi lì a caso solo per fare colpo ed anche i dialoghi hanno perso d’effetto, riducendo anche i momenti che dovrebbero creare tensione a delle piccole farse (umorismo continuo e fuori luogo). L’unico che tenta di salvare un po’ la situazione è Sean Connery, che però non può reggere da solo questo fardello.

Highlander II non è all’altezza del primo film, e nemmeno segue le idee base che questo ha stabilito. Un seguito creato sul successo del predecessore, al cui confronto appare ben misero.
Da vedere solo se si è molto curiosi.

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