Irriverente, spavaldo e talvolta grezzo torna sullo schermo il “buon diavolo” più famoso degli ultimi tempi, con i suoi strampalati amici e nuovi grotteschi avversari da sconfiggere.
Il nemico ci viene mostrato fin dall’inizio, prima tramite la favola che Trevor Bruttenholm (John Hurt), racconta un Hellboy (Ron Perlman) poco più che ragazzino, poi con il primo attacco del Principe Nuada (Luke Goss) agli esseri umani. Ovviamente, se i troll iniziano a schiantare le ossa degli uomini e le fate dei denti scavano le bocche dei vivi per raccoglierli ancora caldi, è la squadra del Dipartimento per la Ricerca sul Paranormale e la Difesa che viene chiamata in causa. Così, Hellboy, Abe (Doug Jones), l’istruito e sensibile uomo pesce, e l’adorabile ed infiammabile Liz (Selma Blair), l’unica donna al mondo in grado di sopportare il diavolo rosso e di potersi innamorare di lui, tornano in azione, questa volta contro esseri che provengono direttamente dal regno delle favole. A loro si aggiungerà un nuovo membro della squadra, che dovrebbe portare un po’ di disciplina in Hellboy. Unica alleata, la Principessa Nuala (Anna Walton), che tenta di sfuggire al dispotico fratello impedendogli di risvegliare la terribile armata d’oro.
Divertente, movimentato e privo di tempi morti, Hellboy: The Golden Army è un continuo susseguirsi d’azione e sketch comici, impregnato di un sorprendente senso del fantastico, tipico dei film di Guillermo del Toro. Buona la recitazione degli attori anche quanto in parte “pupazzi”, effetti speciali degni di nota ed una storia lineare che forse poteva essere un po’ impreziosita d’eventi, ma che rimane piacevole da vedere, soprattutto per il modo in cui si svolge piuttosto che per il fine.
Mi sente di consigliare con entusiasmo Hellboy: The Golden Army (godibile anche da chi non ha visto il primo film, in ogni caso da vedere), che mi ha regalato un paio d’ore di puro divertimento e spasso. Certo, se si cerca un film impegnato, privo d’azione e dai risvolti profondi bisogna tenersene alla larga, ma per svagarsi davanti ad un bel film è l’ideale.
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Sinceramente son uscito dal cinema un po’ “deluso”. Non perchè il film non meritasse, anzi… dal punto di vista della tipologia, il film ha dato ben più delle aspettative.
Solo che alla fine del primo ero entusiasta, alla fine di questo ero “passivo”.
Ottimo film che merita proprio di esser visto. La trama è semplice, ma l’azione è molta e spassosa. Non mancano numerosi momenti comici che mantengono sempre viva l’attenzione.
Unica pecca è il finale un pò scontato (chi non ancora visto il film non legga quanto segue);
appena si vedono il principe e la principessa sanguinare ti viene in mente una parola sola: “Dragonheart”!
Niente male, spassoso e divertente. Molto carini gli elfi. Ho passato una buona serata.
Mi ha lasciato pienamente soddisfatto nelle mie aspettative: un film leggero e molto movimentato.