Chi dice che in Italia non siano prodotto buoni romanzi di genere fantastico non ha letto Lo Stagno di Fuoco di Daniele Nadir. Certo non sono sempre facili da scovare, ma questo piccolo gioiello di letteratura è davvero geniale.
Un ragazzino ha da poco raggiunto una locanda e, per scroccare qualche bevuta, permette all’oste di raccontargli una storia: così l’oste gli parla dell’ultimo giorno dell’umanità e di un lungo viaggio all’Inferno.
Inizia il racconto di come Dio abbia annunciato il Giorno del Giudizio, e di come gli uomini siano stati giudicati. Pochi Eletti molti i Dannati, un pugno di persone non collocabili perché né troppo buone né troppo cattive. Ed è di queste che si occupa La Storia Infernale di Joe Gould, una serie lunghissima di quaderni che parlano di quei superstiti e di come due di loro si siano avventurati in compagnia di tre angeli fino alle profondità dello Stagno di Fuoco (l’Inferno, appunto). La discesa sarà quanto di più terribile e difficile, mentre s’incontreranno demoni e dannati, speranza e disperazione, personaggi letterari o storici.
Un vero e proprio minestrone di cultura, letteratura e spiccato senso del “far divertire ed intrattenere il lettore”, dote affatto scontata in uno scrittore. Lo Stagno di Fuoco ti tiene incollato alle pagine, appassiona e sorprende, riuscendo a mostrare quel lato della letteratura fantastica spesso ignorato dai più: cioè la capacità d’essere piacevole ed intelligente allo stesso tempo.
Ci si affeziona ai personaggi (principali e secondari), sviluppando simpatie ed antipatie, tanto che ben presto saremo catapultati nel lungo viaggio verso le profondità dello Stagno, come fossimo in compagnia di Joe e degli altri.
Il tutto impreziosito dalle bellissime immagini di Mattia Ottolini, un ottimo contorno della storia in grado di creare suggestioni, fornendo un esempio di come letteratura ed arte grafica si possano perfettamente amalgamare.
Un romanzo di qualità, edito dalla Sperling & Kupfer, ora disponibile al prezzo di 11,50 euro, per quasi 800 pagine di pura immaginazione e fantasia. Lo consiglio a tutti senza riserve, aggiungendo un commento riportato in quarta di copertina:
“Uno strano libro, perché è narrazione, ma al tempo stesso musica, poesia, gioco, storia e letteratura, amore e passione, ritmo e disegno… dà un senso di rivalsa.”
Difficile descriverlo meglio di così.
Per chi volesse lasciare le proprie impressioni all’autore o trovare altre curiosità:
http://www.stagnodifuoco.com/
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