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Finisce questo mese l’epopea di Gea, iniziata nel giugno del 1999, quasi 9 anni fa. Luca Enoch, chiude la serie in pompa magna, con un finale affatto banale ed abbastanza aperto… sufficiente a darci la sensazione di fine, ma anche la speranza di un continuo.
Che dire di Gea? Una ragazza come tante, che va a scuola, vorrebbe mettere su un gruppo rock, ama le feste e stare con gli amici, gli piacciono i ragazzi (in maniera decisamente spigliata) ed ha un buon cuore… certo, ha anche una spada magica infilata nel basso, un gatto (Cagliostro) a cui si forma una stella bianca sulla fronte, quando entità di altri mondi arrivano sulla Terra nella sua zona di sorveglianza… e qualche altro piccolo segreto potere, sconosciuto anche a lei (almeno all’inizio). Ecco cos’è Gea in realtà, un Baluardo difensore della Terra… o delle creature che sulla Terra verrebbero solo cacciate ed uccise.
Pur essendo un albo della Sergio Bonelli editore, Gea si è distinta subito per ogni suo aspetto dalle produzioni tipiche della famosa casa editrice italiana. Già il fatto di essere una serie semestrale, anziché mensile, scritta e disegnata da un solo autore (Luca Enoch, appunto) la rendevano particolare, ma anche i contenuti si spingevano ben oltre le “limitazioni” tipiche dei fumetti Bonelli (che di solito si attengono a regole ben rigide, essendo il fumetto popolare dedicato ad ogni fascia d’età). I temi trattati erano attuali, spesso spinosi, a volte brutali, ma sempre venivano affrontati con una certa leggerezza dalla protagonista e dagli altri personaggi della serie.
La maggior parte dei numeri si possono leggere a se stanti, essendo storie auto-conclusive, anche se consiglio di leggerle dall’inizio, perché Gea rispetta una cerca continuità, in cui la protagonista cresce, ed il mondo intorno a lei cambia. Tra entità malvagie, strane creaturine dispettose, umani peggio degli orchi, flirt, amici particolari e altro ancora, non ci si annoia di certo accompagnando Gea nelle sue avventure.
In questi anni, Gea si è distinta per essere un fumetto fresco, giovane ed avvincente, senza mai calare di tono per tutta la durata dei suoi 18 numeri, tuttora disponibili a prezzo di copertina (3,20 euro), direttamente alla casa editrice Bonelli.
La protagonista e gli altri personaggi sono stati amati, odiati oppure hanno divertito, senza mai lasciare indifferenti. Ora tutto questo è terminato, e seppur è finito bene, sempre di fine si tratta. Quindi un saluto di Addio a Gea (o una speranza di Arrivederci?), con la piacevole consapevolezza di poter rileggere le sue avventure, ogni volta che lo vorremo.
I numeri di Gea:
1 – Il Baluardo![]()
2 – Il corteo di Dioniso
3 – Storie di spettri
4 – Madre violenza
5 – La via del nero
6 – L’Orco
7 – La crociata di Clive![]()
8 – Dove scorre l’acqua
9 – Il figlio del tuono
10 – L’intruso
11 – Il Baluardo impazzito
12 – Il libro dei Segreti Svelati ![]()
13 – La rottura del Sigillo
14 – Il crollo del Portale
15 – Verrà un’orda straniera
16 – Inverno di guerra
17 – Il tempo della mano crudele
18 – La casa dei canti
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Mi pottete mandare i ultimi due fumetti di Gea che non li trovo piu in edicola… vi sarei molto grato grazie
Ancestrale non ha nessuna intenzione (né possibilità) di vendita degli articoli che recensisce, siano essi fumetti, giochi o altro. Ma come puoi notare sopra, è possibile riordinare i primi due numeri di Gea direttamente alla Bonelli Editore. Le “istruzioni” le trovi in ogni fumetto di Gea che già possiedi. Spero di esserti stato d’aiuto.