Ancestrale

Batman Arkham: Poison Ivy

Scritto da Gabriele "Falcon" Boldreghini il 21/04/2008COMMENTA

batman arkham poison ivyTra i nemici di batman non sono molte le donne, ma tra quelle che decidono di guadagnare potere a Gotham City e si ritrovano a fronteggiare il Cavaliere Oscuro poche sono pericolose come Poison Ivy.

Pamela Isley (il vero nome di Poison Ivy) era una ragazza normale, che si stava laureando in botanica ed aveva una felice relazione con il ricercatore Jason Woodrue… ma è proprio questo a renderla cavia dei suoi folli esperimenti, donandogli il potere di secernere varie tossine floreali e creare e controllare inquietanti ibridi di piante.
All’inizio è più simile ad una criminale tipica che vuole ottenere potere e controllo sugli uomini, i quali più sono forti e più le interessano (per questo il suo “amore” morboso ed improbabile per Batman), ma in seguito diventa una spietata eco-terrorista sempre più vicina alle piante e meno all’umanità. Il suo odio per gli uomini rimane invariato, tanto che è lei a rendere la dottoressa Harleen Quinzel (Harley Queen) agile e veloce in modo inumano, proprio quando questa è stata maltrattata dal suo “budino” (il Joker, di cui si professa fidanzata).

La selezione delle storie inizia con la sua prima comparsa in Attento a… Poison Ivy per opera di Bob Kane; ancora priva di poteri fa del fascino e dell’astuzia la sua arma. Segue Guarda pure… ma non toccare! Una rivisitazione in chiave moderna della comparsa di Pamela Isley a Gotham, questa volta già in possesso dei suoi poteri e della capacità di creare veleni. In Batman Poison Ivy è ormai definita il carattere naturalistico del personaggio, che sembra voler solo vivere in pace con le sue piante, impresa che gli uomini gli impediscono puntualmente, scatenando così la sua collera. In Mostro, tesoro mio! si mette in risalto la voglia di controllare gli uomini, tipica del personaggio ed anche il modo disumano in cui crea abomini per servire i suoi scopi. Nell’ultima storia, Cast Shadow, la pelle di Ivy è ormai verde ed il suo bacio risulta sempre letale, ed è alle prese con un ricco uomo d’affari che si vuole arrogare il diritto di togliere il sole agli altri, per i suoi scopi economici.

Le storie di Batman Arkham: Poison Ivy sono tutte interessanti, e riescono a far inquadrare la psicologia del personaggio e la sua evoluzione nel corso degli anni. Un’unica nota di demerito, errore a parer mio piuttosto grave, è l’assenza della storia in cui Pamela Isley è usata come cavia, con il risultato di farla diventare “l’Edera Velenosa” che abbiamo imparato a temere. In una raccolta che si prefissa di ripubblicare tutte le storie fondamentali non capisco perché debba mancare quella più importante.
Nonostante questo si tratta di un buon prodotto, privo di alcune incongruenze dei precedenti e necessario a quei lettori che si avvicinano per la prima volta al Cavaliere Oscuro e sono interessati a conoscere i suoi principali nemici, tra cui Poison Ivy viene messa a buon diritto. 

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