Quante sono le opportunità di lavoro per un laureato uscito da un’università buddista, se non si è parenti di un monaco o non si vive in un tempio?
Decisamente poche, anche perchè quel tipo di laurea non è di nessun aiuto per un lavoro comune.
Se ne è reso subito conto Kuro Karatsu, alla fine del quarto anno, nel momento in cui deve decidere del proprio futuro.
Per fortuna che a toglierlo dai guai arriva la spumeggiante Ao Sasaki offrendogli un lavoro; molto atipico in verità, ma pur sempre un lavoro.
Come presidente di un’associazione universitaria di volontari che recita preghiere per i morti, vuole trasformare quell’attività in un business, proprio grazie all’abilità innata di Kuro.
Egli infatti è uno sciamano e può parlare con i morti solo toccandoli.
Capita talvolta che per svariati motivi l’anima di un individuo rimanga imprigionata nel corpo senza vita.
Che si tratti di omicidio, suicidio, malattia od incidente; fargli trovare la giusta pace equivale a liberarla.
Perchè non usare la peculiarità di Kuro e le abilità degli altri componenti del gruppo per offrire un servizio a dei clienti?
Niente di male, neanche se i clienti in questione sono già morti.
Ecco dunque gettate le basi per l’impresa commerciale di consegna cadaveri Kurosagi (airone nero).
L’hacker Ao sasaki sfrutterà la sua maestria con il computer per raccogliere informazioni e scoprire casi interessanti.
Makoto Numata userà la sua particolare rabdomanzia per scovare i cadaveri e Kuro parlerà con loro per capirne le ultime volontà e, cosa fondamentale, stabilire un compenso.
Una volta accettato il caso l’imbalsamatrice Keiko Makino restaurerà i corpi dei “clienti” prima della consegna.
A volte il giovane Yuji Yata, in contatto con gli alieni tramite un pupazzo, fornirà delle dritte per risolvere i casi più intricati.
Per una modica tariffa sono pronti a trasportare un cadavere ovunque sia necessario.
Lo spunto per questo nuovo manga è a dir poco originale, anche se un po’ lontano dal nostro sistema di credenze/valori.
Il genere delle storie oscilla tra thriller ed horror anche se non mancano punte di ironia e di poesia, indispensabili per stemperare il senso del macabro che vi aleggia.
Ogni storia è auto-conclusiva e tratta di un caso dell’agenzia.
A fronte di una trama molto particolare le varie storie talvolta sembrano forzate, talvolta troppo brevi, altre volte ancora hanno esiti molto “facili”; in breve lasciano un poco insoddisfatti.
I disegni non contribuiscono di certo a migliorare il giudizio perchè hanno una qualità mediocre, a voler essere buoni.
Davvero un peccato perchè con un po’ più d’attenzione poteva rivelarsi una serie piacevole, vista anche la grande quantità di manga che invadono le nostre edicole.
Comunque c’è sempre la possibilità che migliori con il tempo.
“Kurosagi Consegna Cadaveri” è un manga di Eiji Otsuka (testi) e Housui Yamazaki (disegni) pubblicato la prima volta in Giappone nel 2002 per la Kadokawa Shoten.
Recentemente è stato proposto sul mercato italiano dalla Planet Manga, una divisione editoriale della Panini.
Il primo volume, circa 200 pagine in totale, contiene 4 storie per un prezzo di copertina di 7 euro.
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La trama sarebbe perfetta per un anime piuttosto che un manga. Peccato, l’inizio mi aveva incuriosito, ma il tuo commento finale temo che me lo farà passare :\
Le premesse c’erano e mi è dispiaciuto davvero tanto esprimere un giudizio negativo alla fine. Magari ti piacerà, non sempre si può capire tutto da un solo numero, specie se il primo; almeno io non ci riesco.
Piccolo aggiornamento per Kurosagi.
Il secondo numero presenta una serie di storie collegate tra loro; sicuramente meglio del primo.
Le critiche a questo titolo però rimangono sostanzialmente quelle espresse nella recensione