Tratto da una serie di fumetti di Will Eisner, The Spirit è diretto da Frank Miller, che impone il suo tratto stilistico alla pellicola, che a livello grafico ricorda molto il film di Sin City.
The Spirit è un uomo (almeno all’apparenza) con l’incredibile particolarità di rimarginare qualsiasi tipo di ferita. Si muove a Central City, una città oscura e fumosa, zeppa di crimini e criminali; una città che per lui è come una donna, anzi meglio, visto che conquista ogni fanciulla con un semplice sguardo, per poi passare alla successiva senza alcun ritegno.
Tra la feccia di Central City si nasconde il suo acerrimo nemico Octopus, a cui è legato pur senza saperne il motivo. A causa di un insano senso del dovere, privo di qualsiasi stimolo morale, The Spirit da la caccia ai delinquenti. Intanto, un nuovo scontro con Octopus si profila all’orizzonte.
Le scene hanno un forte impatto grafico, purtroppo però la storia non è all’altezza. Diretta e fin troppo lineare la trama, quanto confusa e piena d’iperbole la narrazione degli eventi. I personaggi sono stereotipi resi all’eccesso (ogni donna è una vamp, lo scienziato è pazzo ben oltre i limiti del ridicolo ed i suoi aiutanti sono totali imbecilli), ed i dialoghi sono spesso grotteschi. Miller sperimenta nuove tecniche per quanto riguarda le immagini, riuscendo ad amalgamare lo stile cinematografico a quello dei fumetti, eppure questo non basta a risollevare le sorti del film, e non ci riesce nemmeno l’imponente cast, tra cui troviamo Gabriel Macht (The Spirit), Samuel L. Jackson (Octopus), Eva Mendes (Sand Saref), Scarlett Johansson (Silken Floss) e Paz Vega (Plaster).
Un’ora e mezza in cui bisognerebbe scollegare il cervello e godersi le immagini, forse l’unico modo per godersi The Spirit.
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L’ho sentito molto criticare… Credo però che lo guarderò lo stesso