Il gioco da tavola che permette di esplorare e vivere avventure nella più famosa città inventata da H. P. Lovecraft: Arkham. Edito dalla Fantasy Flight Games, Arkham Horror è anche tradotto in italiano e pubblicato dalla Nexus editrice. Si tratta di un gioco di collaborazione in cui i partecipanti muoveranno i propri personaggi sul tabellone (la città di Arkham) per tentare di chiudere i portali che conducono ad altri mondi, prima che i varchi raggiungano il numero necessario a far arrivare sulla Terra uno dei Grandi Antichi.
I materiali sono ottimi (come sempre per i prodotti FFG) e le illustrazioni stupende, e questo aiuta a calarsi nell’atmosfera voluta dall’autore (Kevin Wilson), che con Arkham Horror tenta di creare un gioco da tavola che possa avvicinarsi ai giochi di ruolo.
Ogni giocatore è in possesso della scheda del suo investigatore, in cui sono riportati i vari punteggi: punti vita, punti sanità, oggetti iniziali, soldi, indizi e punteggi di abilità. Sul retro della scheda c’è una breve storia che funge da background dell’investigatore, e spiega i motivi che l’hanno portato a contatto con le forze dei Miti.
All’inizio di ciascun turno gli investigatori potranno modificare i propri punteggi, ma per ogni abilità aumentata un’altra ne diminuisce, quindi, ad esempio, se per un turno si vuole aumentare la Velocità si ridurrà la Furtività. In determinati negozi si possono procurare oggetti normali, unici oppure incantesimi, sempre che dispongano del denaro necessario. Muovendosi per le strade di Arkham gli investigatori raccoglieranno indizi (sotto forma di segnalini) e avranno incontri, alcuni piacevoli, altri meno e spesso dovranno mettere alla prova le proprie capacità sfidando gli orrori ed i pericoli in cui incorrono. Per fare questo il sistema è abbastanza semplice: si tira un numero di dadi pari al punteggio dell’abilità presa in considerazione dalla carta incontro, e si deve ottenere un risultato di 5 o 6 con almeno un dado. In caso di successo, la prova è superata e si ottengono dei vantaggi o si evita di finire male.
Alla fine d’ogni turno dei giocatori, sarà pescata una Carta Miti, che avrà effetti nefandi sulla città. A volte cambierà il tempo atmosferico, o l’arrivo di uno strano carnevale darà la possibilità di ottenere informazioni (e quindi indizi), oppure ci saranno delle vere e proprie sfide da superare. Inoltre appariranno portali, mostri ed il Livello di Terrore inizierà a crescere, per questo diverse persone fuggiranno dalla città (cioè si chiuderanno alcuni negozi). Gli investigatori dovranno cercare di chiudere tutti i portali, oppure di sigillarne 6 per essere sicuri che il Grande Antico scelto come avversario per la partita non potrà arrivare nel mondo degli uomini. Per far questo, prima dovranno entrare nei portali finendo così negli altri mondi, e dopo averli visitati torneranno ad Arkham per tentare un tiro di conoscenza o forza e chiudere o sigillare (quest’ultima opzione è possibile solo se l’investigatore dispone di abbastanza segnalini Indizio) il portale.
Il flessibile numero di giocatori (da 1 a 8 ) rende Arkham Horror un gioco adatto a molti gruppi d’amici, che per una serata in compagnia intendono affrontare l’orrore, cercando di vincerlo. Ritengo il gioco valido per 2, 3 e 4 giocatori (anche in solitario una partita può essere divertente, pur perdendo l’effetto cooperazione), in 5 il gioco inizia ad allungarsi rischiando di diventare un po’ noioso, cosa che accade spesso se giocato in 6, 7 o 8. Nonostante questo, conosco alcuni giocatori che preferiscono fare una partita ad Arkham Horror solo se sono almeno in 6… in pratica è questione di gusti!
Il testo sulle varie carte (incontro, miti, eventi negli altri mondi ecc…) è fitto, quindi consiglio la versione inglese solo a chi se la cava bene con quella lingua. I dadi svolgono un ruolo importante, e la presenza della fortuna si fa sentire (in pratica si tirano dadi per risolvere ogni situazione), ma può essere mitigata da alcune abilità speciali, poteri ed incantesimi a disposizione dei giocatori. Una partita in media dura sulle 2 – 3 ore, e la meccanica di gioco può apparire macchinosa, ma dopo un paio di partite dovrebbe risultare scorrevole e priva di rallentamenti.
Il calarsi nell’ambientazione è molto importante, altrimenti ci si limita a girare carte e tirare dadi. Ma Arkham Horror offre di più e spera che i giocatori possano immedesimarsi nella situazione che li coinvolge, ed a questo a rendere il gioco davvero bello.
La grande quantità di carte lo rende variabile e sempre piacevole da giocare, inoltre fino ad ora sono già uscite 3 espansioni (Curse of the Dark Pharao e The King in Yellow che aggiungono carte e qualche nuova regola e Dunwich Horror che fornisce un tabellone aggiuntivo per la città di Dunwich con le carte correlate e nuove regole) ed una quarta vedrà la luce tra poco (come per Dunwich Horror, ma prende in considerazione la città di Kingsport), quindi se il gioco vi piacerà, non avrete mai la possibilità di annoiarvi.
Insomma, cosa aspettate a tentare di sfidare gli oscuri poteri dei Grandi Antichi?
Ultimi articoli di Gabriele "Falcon" Boldreghini
- Un penny per i miei pensieri - May 27, 2011
- Grandville - April 18, 2011
- Unknown Armies - April 12, 2011
- Tenebra di Luce - April 8, 2011
- I Buoni Vicini - April 3, 2011




















non ho ancora capito nulla del regolamento…
concordo pienamente con il commento di maurizio
Questo si che è un gioco! E’ innanzi tutto un gioco ispirato ai miti di H.P. Lovecraft, e in secondo luogo è un gioco cooperativo, dove tutti i giocatori si trovano su uno stesso fronte per tenere testa agli orrori cosmici. Sicuramente giocato solo guardando la meccanica del gioco è molto semplice, ma questo è un gioco per stare insieme, con la giusta atmosfera e possibilmente con una lente di ingrandimento al fianco e una tazza di caffè macchiato.
FANTASTICO…!
un gioco molto complesso ma quando uno è dentro il meccanismo , una favola, poi giocato la sera nella campagna toscana, in un casolare isolato uno sballo……
se si riesce a superare la macchinosita del regolamento che poteva essere spiegato sicuramente meglio in quelle “4″ pagine che compongono il manuale, regala sicuramente atmosfere oniriche e di piccolezza contro il grande male che ci si accinge ad affrontare, da giocare con amici un po’ “nerd” gli altri probabilmente non avranno la pazienza di affrontare un regolamento un po macchinoso…
Comunque un giudizio sicuramente positivo x quanto mi riguarda…