Lo scorso ottobre è finalmente uscita l’edizione italiana, curata da Editrice Giochi, del gioco da tavolo della serie TV Battlestar Galactica (quella nuova, non quella degli anni 80) targato Fantasy Flight Games.
L’evento era molto atteso sia dai fan della serie sia dagli appassionati di giochi poichè chi aveva provato la versione inglese dichiarava di trovarsi di fronte ad un prodotto molto bello ed avvincente.
Questo in barba alla consolidata tradizione che solitamente vede i giochi basati su licenza, brutti e/o fatti male.
Battlestar Galactica è un gioco di Korey Konieczka da 3 a 6 giocatori di età superiore a 14 anni.
Le meccaniche di gioco sono di tipo cooperativo/competitivo, cioè tutti i giocatori uniti nel perseguire un obiettivo comune, anche se nel gruppo ci saranno dei “nemici” infiltrati (i “lavori in pelle” dei Cylon, per chi ha visto la serie) che cercheranno di remare contro stando attenti allo stesso tempo a restare nell’ombra.
L’ambientazione del gioco è fantascientifica e si basa sulla pregevole serie omonima andata recentemente in onda.
PER CHI IGNORA LA TRAMA
La razza umana ha costruito in una zona dello spazio 12 colonie; i loro nomi hanno assonanze con i dodici segni zodiacali a noi ben noti (Es. Geminon, Caprica, ecc.).
Il progresso tecnologico era talmente alto da consentire loro di creare dei servi meccanici dotati di intelligenza artificiale, i Cylon (o Siloni che dir si voglia).
Un bel giorno i Cylon si ribellarono ai loro creatori e ne scaturì una lunga guerra, finita solo con l’improvviso ed inesplicabile abbandono della zona da parte delle macchine. Memori di quella grande tragedia gli umani proibirono lo studio e la costruzione di tecnologia troppo “avanzata”, in special modo delle intelligenze artificiali e dei mezzi robotici. Dopo alcuni anni però le maglie di tali proibizioni si fecero più larghe; con la pace ci si dimenticò della guerra e della minaccia dei Cylon. Finchè questi, dopo circa un ventennio di silenzio, ritornarono.
I Cylon nel frattempo si erano ulteriormente evoluti ed avevano creato una serie di androidi del tutto identici agli umani che fecero infiltrare nella società. Una di esse, Caprica Sei, circuì il talentuoso scienziato Gaius Baltar che lavorava per il Ministero e fu la chiave per spezzare la rete difensiva degli umani. In un attimo saltarono le comunicazioni e quasi tutti i computer andarono in tilt, i caccia da combattimento e le armi rese inutilizzabili.
In quel frangente Basi Stellari e Caccia Cylon sferrarono un devastante e coordinato attacco a sorpresa su tutte le colonie, travolgendone le difese e radendole al suolo con armi nucleari.
Gli unici sopravvissuti di quell’olocausto si contano a poche decine di migliaia, più che altro astronavi che si trovavano in viaggio al momento dell’attacco. Questi profughi si raggrupparono attorno al Coloniale Uno (come l’Air Force One) l’astronave del presidente delle 12 colonie con a bordo Laura Roslin, un politico di seconda classe che si ritrovò suo malgrado ad essere l’ultimo rappresentante del vecchio Governo.
L’opzione di combattere i Cylon avrebbe significato morte certa così si decise di fuggire con le poche viste rimaste e cercare una nuova patria dove poter ricominciare tutto, magari la leggendaria 13esima colonia perduta, la Terra. A guidare e proteggere quell’eterogenea flotta c’è il Galactica, l’ultima vecchia astronave da battaglia rimasta, che combattè nella guerra di vent’anni prima contro i Cylon. Essendo obsoleta (stava per essere dismessa e trasformata in un museo orbitante) il Galactica si salvò dall’attacco informatico dei Cylon che mise in ginocchio l’esercito degli umani.
Un nuovo esodo è cominciato e non sarà facile. I personaggi dovranno affrontare difficoltà ed imprevisti di ogni genere, controverse scelte etiche e politiche verranno fatte in nome della sopravvivenza della razza umana. Come se questo non bastasse i Cylon sono alle loro calcagna e cercano di sterminarli in ogno modo. Ci sono anche degli androidi Cylon infiltrati nella flotta che aspettano il momento propizio per colpire.
Questa in sintesi la trama della serie. Un prodotto televisivo molto bello, sempre ricco di dramma e di colpi di scena.
CONTENUTO DELLA SCATOLA
Diamo un’occhiata a cosa contiene la confezione del gioco.
- 1 tabellone di gioco: la maggior parte rappresenta locazioni del Galactica e del Coloniale Uno, l’Hangar e lo spazio circostante.
- 10 schede Personaggio: basati sul telefilm, ogni personaggio possiede 2 abilità positive ed 1 negativa.
- 10 segnalini dei personaggi: da mettere su basette di plastica per indicare la loro posizine sul tabellone.
- 4 tasselli pilota: si mettono sotto i Vyper se questo è pilotato da un personaggio.
- 2 tasselli Arma atomica: utilizzabili a discrezione dell’ammiraglio per colpire le Basi Stellri Cylon.
- 12 tasselli navi civili: ogni nave civile se distrutta farà scendere gli indicatori delle risorse di flotta.
- 2 tasselli Basi Stellari Cylon: per rappresentare le astronavi madri che combattono il Galactica e possono lanciare i caccia.
- 4 segnalini Centurioni: possono abbordare il Galactica e devono essere fermati prima che raggiungano una zona critica e facciano saltare l’intera nave.
- 4 tasselli danno Basi Stellari: si pescano quando le Basi Stellari vengono danneggiati e possono comportare dei malus per i Cylon (es. non possono più lanciare Caccia).
- 8 tasselli danno Galactica: si pescano quando il Galactica viene danneggiato e può comportare la chiusura di una zona.
- 1 segnalino flotta: serve per tenere conto dell’avanzamento dei preparativi della flotta per il salto.
- 1 tassello Giocatore Corrente: ad ogni turno si passa da giocatore a giocatore.
- 70 carte Crisi: rappresentano situazioni, imprevisti e pericoli che la flotta umana dovrà affrontare.
- 16 carte Lealtà: vengono distribuite a caso ed indicano al giocatore se è un Cylon o meno.
- 17 carte Quorum: sono carte che può giocare solo il Presidente. Rappresentano degli aiuti per la flotta.
- 5 carte Super Crisi: simili alle Crisi ma molto più impegnative.
- 1 carta Presidente: indica la carica di Presidente e riporta scritte le sue prerogative.
- 1 carta Ammiraglio: indica la carica di Ammiraglio e riporta scritte le sue prerogative.
- 105 Carte Skill: suddivise per 5 diverse abilità, indicate anche da un colore diverso: Leadership, Tattica, Politica, Pilota, Ingegneria; ogni carta riporta in altro a sinistra un valore numerico da 1 a 5 ed un effetto (2 differenti per ciascuna abilità) che può essere attivato giocando la carta.
- 22 carte Destinazione: vengono pescate quando si effettua il salto, indicano la lunghezza percorsa ed il luogo raggiunto.
- 1 carta Obbiettivo Kobol: la meta del viaggio della Flotta Coloniale.
- 1 dado ad 8 facce.
- 1 Libro delle regole.
In più ci sono delle miniature in plastica raffiguranti le astronavi:
- 8 Viper: i Caccia da combattimento monoposto degli Umani.
- 4 Raptor: navetta da ricognizione della flotta umana
- 16 Raider Cylon: i Caccia dei Cylon, che tentano di distruggere le navi civili ed i Viper.
- 4 Raider Pesanti Cylon: Caccia pesanti dei Cylon che trasportano Centurioni e tentano di abbordare il Galactica.
IL GIOCO
I giocatori dovranno impersonare uno dei dieci personaggi disponibili.
Uno di loro dovrà ricoprire la carica di Ammiraglio ed un altro di Presidente; queste figure hanno prerogative uniche e talvolta viene chiesto loro di effettuare delle scelte.
Tutti dovranno cercare di sopravvivere e far compiere alla flotta abbastanza “salti” nell’iperspazio per raggiungere l’antica patria, Kobol.
I Cylon invece dovranno fare di tutto per impedire che questo avvenga: facendo scendere a zero uno dei quattro indicatori delle risorse della flotta (Carburante, Cibo, Popolazione, Morale) o distruggendo il Galactica (facendogli sei punti danno o abbordandolo con dei Centurioni).
Ogni turno è così scandito.
Il personaggio di turno:
1) pesca delle carte Skill quante sono indicate nella sua scheda;
2) può muoversi a piacimento nel tabellone;
3) ha la facoltà di compiere un’azione: attivare delle locazioni del Galactica o del Coloniale Uno, utilizzare una sua abilità speciale, giocare una carta Skill, ecc;
4) deve pescare una carta Crisi che rappresenta un problema da affrontare. Di solito ci sono scelte da fare oppure compaiono astronavi Cylon da combattere; più frequentemente si tratta di risolvere una situazione attraverso uno Skill Check.
Il turno passa al giocatore seguente e si procede così fino alla vittoria od alla sconfitta.
I Cylon vengono mossi in maniera automatica dalle indicazioni riportate nelle carte Crisi pescate, a meno che un personaggio Cylon non si riveli. Una delle cose più belle della serie TV era la continua tensione dei personaggi di scovare gli androidi Cylon infiltrati nella flotta e questo è reso molto bene dalle meccaniche del gioco.
Prima dell’inizio della partita viene composto un mazzo di carte Lealtà in base al numero dei giocatori ed ai personaggi che hanno scelto.
Una carta Lealtà viene distribuita a ciascun giocatore prima dell’inizio e questa carta indicherà se si è umani o Cylon; gli umani devono cooperare per raggiungere la meta finale mentre il Cylon può operare per diverse vie.
Può rivelare la propria identità e da quel momento in poi tornerà alla flotta Cylon da dove potrà coordinare meglio i movimenti delle truppe e le Crisi da affrontare.
Oppure potrà mantenersi all’interno degli umani, cercando di mettere i bastoni tra le ruote degli altri giocatori ma senza rivelarsi.
Questo meccanismo è molto semplice ma di sicuro effetto, infatti tra i giocatori viene quasi subito ad instaurarsi quel clima di sospetto e di paranoia tipica del telefilm.
C’è da dire che una volta rivelato il giocatore Cylon non smette di giocare.
Infatti oltre che partecipare a tutti gli Skill Check (però giocando al massimo solo una carta) potrà anche muoversi in locazioni del tabellone concesse solo a lui dalle quali potrà continuare a intervenire sull’andamento del gioco.
CYLON O NON CYLON?
Ma come può il giocatore Cylon non farsi scoprire se tutti gli altri giocatori possono vedere quello che succede sul tavolo?
Semplice, la quasi totalità delle carte viene tenuta coperta.
Inoltre la maggior parte delle azioni da superare che comportano malus o danni per gli umani si ottengono attraverso gli Skill Check delle carte Crisi. Negli Skill Check c’è indicato un valore di difficoltà da raggiungere o superare e le abilità necessarie per poter passare la Crisi.
Questo numero si ottiene sommando i valori delle carte skill giocate con i colori delle abilità indicate e sottraendo i valori delle carte skill dei colori esclusi. Ogni personaggio può giocare, coperte, quante carte vuole ed ad esse si aggiungono 2 carte skill tratte dal mazzo del destino: quest’ultimo è composto da 2 carte per ogni abilità, pescate a caso e mischiate.
Una volta raggruppate tutte le carte giocate le si mischia e si procede poi al conteggio.
Sta ai giocatori, in base alle carte giocate, dedurre se qualcuno ha “remato contro” oppure no.
GIUDIZIO
In conclusione Battlestar Galactica si è rivelato un ottimo gioco, divertente, immersivo e molto ben fatto.
Pur avendo meccaniche semplici possiede una varietà strategica molto ricca ed ha il pregio di giovarsi di un’ambientazione accattivante.
Il gioco offre circa un paio d’ore di svago piene di tensione richiamando le atmosfere tipiche del telefilm: politica, sopravvivenza, tradimento, scontri spaziali, ecc.
Il materiale è di ottima qualità ed il prezzo (35 euro sul sito della Editrice Giochi) risulta molto competitivo, specie se paragonato ad altri titoli del genere (es. il primo che mi viene in mente è Arkham Horror).
Esiste anche un’espansione in inglese chiamata “Pegasus” che dovrebbe aumentare di molto la varietà e la complessità del gioco; al momento però, chi scrive non è a conoscenza se anche questa sarà tradotta in italiano.
NOTA
Sulla realizzazione italiana del gioco c’è però una grossa macchia nera.
Oltre ai comprensibili refusi di stampa purtroppo alcune carte ed alcune locazioni del tabellone sono state stampate in maniera errata, arrivando addirittura a compromettere la buona riuscita delle meccaniche di gioco. Non conosciamo la causa di questi errori (forse un sabotaggio Cylon?) ma di certo si è trattato di un’enorme, gigantesca ombra che un prodotto ottimo come questo non meritava, specie se distribuito da una grande azienda quale la Editrice Giochi. Pur non ritenendo doveroso in ritiro della merce dal mercato, la EG ha provveduto a stampare e distribuire a chiunque ne avesse fatto richiesta, senza dover provare l’effettivo acquisto del gioco, una copia del regolamento corretto ed una versione “adesiva” del tabellone per poter correggerne gli errori.
VOTO: 9 – assolutamente da giocare.
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