Ancestrale

Big Manitou

Scritto da Gabriele "Falcon" Boldreghini il 29/05/2008COMMENTA

Big Manitou scatolaSfidandosi in diversi territori di caccia, le varie tribù gareggiano per dimostrare qual è la più forte e abile, mettendo all’opera i propri Cacciatori e Grandi Guerrieri.

Le splendide illustrazioni di Corrado Mastantuono (disegnatore di fumetti per la casa editrice Bonelli) non bastano a nascondere l’astrattezza del gioco, basato su numeri e poteri speciali.
All’inizio di una partita a Big Manitou si formano tre terreni di caccia, i cui trofei saranno Bisonti, Tepee, Cavalli, Totem e Big manitou materialiTomahawk (sotto forma di tessere). Durante il proprio turno ogni giocatore dispone una carta Cacciatore o Grande Guerriero su uno dei terreni di caccia; i primi hanno un valore numerico, i secondi dei simboli. Mentre più Cacciatori possono essere posti in un territorio di caccia, solo un Grande Guerriero potrà essere presente, quindi quello già presente di solito sarà eliminato dal nuovo arrivato (i simboli nelle carte fanno capire quale Grande Guerriero ne può sconfiggere un altro).
Big Manitou, cartaAlla fine della mano, si controllano i vari territori: il giocatore il cui Grande Guerriero è presente sceglie per primo un trofeo, quello che ha più Cacciatori prende due tessere trofeo, ed infine il secondo con più Cacciatori prende l’eventuale quarta tessera. Questo controllo viene effettuato in tutti i territori di caccia. Poi si fanno altre mani (in base al numero di giocatori), alla fine delle quali si conteggiano i punti vittoria, rappresentati dalle coppie di tessere Big Manitou tasselliniBisonti/Tepee (le altre danno vantaggi speciali), vince chi ne ha totalizzati di più.

Big Manitou si rivela veloce e ben strutturato, e nonostante sia un gioco di carte non è la fortuna a farla da padrona, ma le scelte dei giocatori, che dovranno intuire le mosse degli avversari. Una partita Big Manitou retro cartedura 45 minuti o meno, anche con giocatori alle prime armi. Il costo intorno ai 15 euro è onesto, visti i buoni materiali, e la versione italiana (edita dalla What’s your game?) illustrata da Corrado Mastantuono è stupenda. Purtroppo però ho riscontrato una pecca, molto brutta per un gioco, nonostante gli indubbi pregi di Big Manitou dopo qualche partita si avverte una certa piattezza.
Da giocare saltuariamente.

Big Manitou gioco

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