“ECLIPSE”. Libro di Stephenie Meyer.
Terzo libro della saga e la definirei una storia basata sui compromessi. La scrittrice è migliorata molto nello stile e talvolta ne hanno risentito le descrizioni; alcuni personaggi hanno continuato a svilupparsi seconda la loro tangente, altri hanno subito una svolta.
Le tematiche sono molteplici anche in questo terzo volume: vediamo come spesso i compromessi siano necessari in amore e come a volte essi siano – o possano sembrare – egoisti e ingiusti. Vediamo lo stipulare di una tregua tra razze che si odiano naturalmente per difendere la persona cara e veniamo a scoprire che vi è sempre un motivo per ogni comportamento. Un tema ricorrente e molto ben trattato, meglio rispetto al secondo libro, è l’argomento dell’amore non corrisposto, sviluppato toccando punti su cui raramente ci si sofferma. Si vede come i sentimenti non possono essere rinchiusi in uno schema, imposto da noi o dall’etica sociale, scorgiamo una sottile linea a separarli; scopriamo i molti errori che si commettono in nome dei sentimenti, le molte cose che riusciamo a ottenere, spingendo gli altri ad assecondarci facendo leva sui loro sensi di colpa o sulle debolezze; molte cose vengono fraintese e confuse, a volte scambiate per altre; notiamo quanto sia importante la comprensione e il perdono del partner verso i nostri errori, scelte e sentimenti.
Si notano in questo libro le due facce di una stessa medaglia: l’amore fa perdonare, ma costringe anche a far fare al partner ciò che si vuole; fa essere egoisti, ma fa rinunciare a ogni cosa pur di far felice la persona amata; fa tramutare l’odio in amore, ma anche l’amore in odio; ci spinge all’estremo sacrificio, ma non ci fa rinunciare a certi fini egoistici; fa lasciare libero la persona amata, ma ci spinge anche a utilizzare ogni mezzo per tenerlo con noi.
Le figure di Edward e Bella, benché sempre affascinanti da un punto di vista psicologico, in alcune parti del romanzo possono risultare antipatiche: troppi compromessi imposti l’uno all’altra, spesso ingiusti e egoisti, si fa leva sulle debolezze e sui desideri del partner per ottenere i propri scopi, cosa che non dovrebbe accadere in amore.
Ci viene finalmente rivelata la storia di due personaggi, Rosalie e Jasper, da cui possiamo dedurre la massima “Per ogni comportamento c’è un motivo”; vediamo l’atteggiamento di vampiri neonati, la vendetta scaturita dalla rabbia di essere stati privati del compagno, la crudeltà delle regole e dei comportamenti dei vampiri ancestrali. Nota di merito per lo sviluppo ulteriore della figura del licantropo, della loro leggenda e storia e delle loro caratteristiche
Bello il capitolo 22 per la rivelazione della realtà delle cose nell’animo dei personaggi, per la tregua e per i pensieri dei due rivali in amore. Il capitolo 23 merita perché affronta la tematica del tradimento, perennemente condannato in ogni sua forma. Il tradimento è essenzialmente un punto di vista: baciare un altro non è sempre tradimento, le ragioni possono essere molteplici: ringraziamento, pietà, gratitudine, soddisfare un piccolo desiderio di una persona che ne ama alla follia un’altra senza essere ricambiata. Per quanto si soffra e si faccia soffrire, l’amore non può fare felici tutti, tutto non si può avere. Spesso si mente a noi stessi riguardo certi sentimenti, si può “amare” in maniere diverse e spesso è difficile accettarlo, si capisce quel che si ha quando lo si sta per perdere. Quando un sentimento termina, per un motivo o per un altro, lascia una ferita e, per impedire che il sangue sgorga copioso dalle ferite e ci uccida, ci si lascia a nuove emozioni per chiudere le ferite e creare una cicatrice. Ma prima o poi occorre comparare i vecchi sentimenti con i nuovi, riaprire le ferite e far sì che guariscano nel giusto modo. Non senza dolore.
Tuttavia, anche in questo terzo libro, nonostante errori, egoismi, compromessi, slealtà, raggiri, scorgiamo quanto può essere forte il desiderio di far bene alla persona amata al punto di rinunciare alla propria felicità, a se stessi. L’amore vero perdona e comprende tutto. Porta, a volte e purtroppo e a prescindere che sia giusto o sbagliato, a essere egoisti e crudeli, solo per raggiungere il fine di compiere un sacrificio estremo per il bene della persona amata.
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