Una storia horror ambientata a Milano, l’intreccio delle vite quotidiane di numerosi personaggi, spiriti (o volontà, o forze) sia benevoli sia malevoli, una ragazza del 2003 il cui destino è legato in qualche modo a quello di un ragazzino vissuto nel 1944, ecco cosa si potrà scoprire tra le pagine di Legame Doppio.
Catia vive in un vecchio condominio a Milano e la sua vita di giornalista freelance sembra scorrere felice, con i suoi alti e bassi. Uno strano evento però è destinato a sconvolgere le sue giornate, quando un presunto maniaco s’infila nella sua chat e inizia a molestarla. Decenni prima, in quella stessa zona, trascorreva la sua difficile infanzia Francesco, un ragazzino in grado di trovare gioia perfino nei duri giorni in cui Milano veniva bombardata, ma anche è destinato a fare una scoperta che cambierà la sua vita… e quella di chi gli sta intorno. Tra queste due persone così distanti nel tempo, quasi venissero da mondi diversi, esiste forse un Legame Doppio?
Tra storie d’amore, frammenti di vita, momenti difficili, ebrei da nascondere, computer infestati, spiriti bizzarri e scene della più semplice quotidianità si dipana una vicenda animata da molteplici personaggi. Christian Antonini (l’autore) compone un mosaico, in cui tutte le tessere finiranno al loro posto, man mano che si procede nella lettura. La scrittura è pulita e scorrevole, ma appesantita da descrizioni spesso minuziose e non sempre utili a creare atmosfera, né a far comprendere lo stato d’animo dei personaggi. Questi particolari sono spesso subito chiari, per questo ribadire troppe volte la frivolezza di una persona, o lo stato decadente di un luogo può rendere le descrizioni vane e ostiche al lettore. E questo a mio avviso è il primo grande difetto di Legame Doppio, che forse poteva essere ben più breve mantenendo intatta la godibilità della storia.
Il lato dell’orrore contro cui i protagonisti si dovranno misurare è l’ossessione per una vendetta cercata ad ogni costo, che spinge a fare del male per il mero gusto di infierire sugli altri. Il sovrannaturale compare proprio come volontà di tormentare… ma anche come desiderio estremo di protezione, quindi anche in questo caso è l’ossessione (seppur in termini più benefici) a rivelarsi causa scatenante. La storia nel complesso è buona, ma forse un poco banale, tanto che nemmeno nella conclusione ho avuto la sensazione del “colpo di scena”. E qui sta l’altro difetto da me riscontrato: l’orrore sembra lo sfondo di una storia di narrativa classica. In questo, Legame Doppio mi ha dato la sensazione di essere una specie di saga familiare a cui si aggiunge per colore un pizzico di sovrannaturale. Le vicende dei protagonisti sono centrali con i loro amori, le difficoltà e le sfide della vita di tutti i giorni, molto più di quanto lo sia il lato horror. Nelle prime cento pagine “il male” viene appena accennato, nelle successive duecento inizia a comparire quasi timidamente, e solo negli ultimi capitoli (quanto tutti i nodi vengono al pettine) si ha a che fare con qualcosa che forse poteva spaventare o creare suspance… ma a questo punto, quando volente o meno, il lettore probabilmente ha già capito come si concluderà la vicenda.
Legame Doppio è un romanzo edito dalla Asengard edizioni, al costo di 16,50 euro per 410 pagine. Una storia che presenta di certo qualche chicca, ma che non convince, soprattutto per i difetti menzionati. Un libro in cui dovrebbe spiccare il tema horror, e far provare certe emozioni… che il sottoscritto però non ha provato.
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Io sono una lettrice… e ho letto Legame Doppio… Per quanto possa contare il mio modestissimo parere, trovo il libro molto avvincente… Incalzante, dipinto alla perfezione, e proprio questa minuziosità nei particolari è ciò che amo di più in questo libro. Christian Antonini in questo caso si tramuta da scrittore, a pittore… Ha dipinto, pagina per pagina, una tela piena di emozioni. E per tutta la durata del libro non ho fatto altro che immedesimarmi nella protagonista, così combattiva ma alla stesso tempo piena di paure e fragilità… E sono dell’opinione che quello che fa amare un libro è notare con quanta voracità lo si legga… E io ho fatto più volte notti in bianco, perchè ero avida di sapere. Trovo che questo libro sia fantastico, scritto a regola d’arte e scritto con il cuore, cosa che molti scrittori ormai non fanno più. E in questo racconto il cuore dell’autore si sente in ogni descrizione, in ogni dettaglio…
Trovo la trama intrecciata alla perfezione, nonostante le due storie viaggino su due binari temporali diversi, è riuscito a mantenerle concrete e senza sbavature, facendole incontrare poi in una fusione perfetta.
I personaggi sono VERI, dalla loro descrizione traspare lo spaccato di due epoche e di quasi due mondi diversi, lontani ma vicini… Nel 2003 come nel 1944
E il finale lo trovo perfetto, la conclusione di due vicende, dapprima separate, e poi unite in un unico termine.
Insomma: Legame Doppio non è un libro epico, ma vi rimarrà nel cuore, di questo ne sono certa.
Beh io non leggo genere horror ma Legame Doppio un po’ di brividi me li ha messi. Inoltre non ho trovato per niente il finale così scontato.
Non amo i libri troppo descrittivi ma quello di Chris, pur essendo molto descrittivo, non troppo, non mi è sembrato per niente pesante ma scorrevole.
A me è piaciuto
come lettrice e divoratrice di molti libri,trovo questo romanzo molto interessante sia come contenuto che come stile,ti prende dall’inizio alla fine.E’ avvincente e molto ben documentato,infatti si percepisce un lavoro di ricerche non indifferente per narrare gli avvenimenti accaduti molti anni prima, La storia si dipana molto bene tenendoti legato al filo della suspence fino alla fine, che non e’ per nulla scontata.I personaggi sono molto ben descritti, per far comprendere appieno il singolo ruolo che svolgeranno, in un crescendo di emozioni e perplessita’!Un legame doppio che non si ferma neanche dopo la morte , che porta allo scoperto sentimenti di rancori e di odio , che troveranno la loro pace solo dopo che tutto verra’ pericolosamente rivelato.
Trovo che questo autore abbia le potenzialita’ per regalarci ancora molti libri che ci terranno con il fiato sospeso ,facendoci
passare delle serate piacevoli in compagnia di un buon libro
Egregio Boldreghini,
Il provare emozioni è una cosa soggettiva, se lei ha avuto questa senzazione il problema è solo suo.
Dal canto mio ho provato una grande noia nel leggere la sua recensione fino in fondo, patetica e avvilente.
Il talento di ogni giovane scrittore esordiente non dovrebbe essere commentato ssuperficialmente.
Avvilente addirittura? :-O
Bhe, mi spiace, visto che l’autore stesso (con cui ho il piacere di “discutere” on-line su forum e facebook) ha commentato così la mia recensione:
“Assolutamente i gusti e le opinioni quando espresse bene e argomentate sono sacrosante.”
Non mi pare che abbia visto le mie parole come avvilenti e superficiali. La MIA recensione è un MIO punto di vista, quindi ovviamente personale, come i gusti di chi legge. A me ha suscitato queste “emozioni”… a voi diverse? Ben vengano i vostri pareri.
Salve
sono Christian, l’autore di Legame Doppio
Innanzitutto voglio ringraziare Gabriele (che però io conosco come Falcon). Una recensione è sempre importante per un autore esordiente. Si dice “parlatene bene, parlatene male… ma parlatene!”. Certo, una recensione pienamente positiva sarebbe stato motivo di orgoglio… non è andata così ma, ehi, pazienza! Quando ho cominciato a scrivere sapevo bene che ad alcuni i miei scritti non sarebbero piaciuti fino in fondo. Mi pare sia una questione normale, no?
Perché intervengo anche qui dopo aver già ringraziato Gabriele? Perché il mondo è pieno di recensioni lodevoli e complimenti sperticati. È bene e giusto che esistano anche recensioni negative. Non sono completamente d’accordo con Gabriele e personalmente ritengo che magari non abbia colto l’essenza di Legame Doppio ma non ho trovato la sua recensione avvilente. O almano, io non mi sono sentito avvilito. Una critica quando è argomentata – la sua lo è – vale molto più dei complimenti incondizionati fatti senza spiegazione puntuale o cognizione di causa, per partito preso. Ci vuole coraggio a pubblicare frasi e parole che possono risultare scomode per qualcuno ma il diritto di espressione e di stampa lo garantisce.
Gabriele, non ho analizzato la recensione da un punto di vista giornalistico, perché l’ho letta come autore di un libro sotto esame e non mi sentivo di fare un’analisi lavorativa sul tuo pezzo, ma ti assicuro che non l’ho trovata patetica (magari deludente dal punto di vista personale perché sapere di aver scritto qualcosa che non è piaciuto a tutti non è mai bello, ma non è un problema.
Tuttavia Edoardo ha ragione: le emozioni veicolate da uno scritto cambiano in modo soggettivo da lettore a lettore. E se uno vuole scrivere narrativa deve mettere in conto che ad alcuni quello che scrive piacerà… ma ad altri no. C’est la vie, nespa?
Quindi… io ringrazio Ancestrale per questa recensione, che a mio avviso dimostra che comunque il recensore ha letto – ho ricevuto una recensione su una rivista a tiratura nazionale da cui si deduceva che l’autore del pezzo NON AVEVA letto! E approfitto per invitare la redazione a darmi un’altra chance: ho scritto e pubblicato un nuovo libro, si chiama DETECTIVE STORIES: Memorie dalla Città dei Morti, edito da 0111: è a disposizione di chiunque voglia leggerlo e… valutarlo.
Saluti a tutti
Christian
P.S.:
Grazie anche alla schiera di persone che si sono lanciate in difesa di Legame Doppio. Ho ricevuto recensioni negative e positive, per fortuna il numero di queste ultime è nettamente superiore alle prime, come anche il numero di lettori a cui quanto ho scritto è piaciuto. Io continuerò a scrivere, fintanto che voi continuerete a leggere. E continuerò a ringraziare
Grazie
C.