Come ci si può aspettare leggendo il nome dell’illustre autore (Reiner Knizia), il gioco si presenta completamente astratto, e l’ambientazione è solo un pretesto per la meccanica. In questo caso nemmeno tanto buona.
Lo scopo del gioco è accompagnare Beowulf nei suoi viaggi e partecipare alle avventure guadagnando fama, in modo da diventare il successore dell’eroe. I materiali sono buoni e resistenti, anche se non sempre funzionali. La meccanica semplice rende il gioco scorrevole già dalla prima partita.
Ogni casella del tabellone ripropone (almeno nel titolo, ma non nell’atmosfera) una delle epiche imprese di Beowulf, alle
quali i giocatori parteciperanno facendo delle aste. In base alla posizione ottenuta nel corso dell’asta guadagneranno dei bonus, o degli svantaggi in caso siano arrivati ultimi. Le risorse per le aste sono le carte attività, alcune distribuite all’inizio della partita, altre guadagnate durante il gioco. Il modo più comune (ma non il migliore) per guadagnare carte è con il Rischio, ciò alcune caselle nominate con azioni rischiose compiute dall’eroe. In pratica sulla casella Rischio è impresso un simbolo, se un giocatore accetta di rischiare gira due carte, in caso almeno una delle due carte ha come figura il disegno della casella, allora il giocatore può tenerla, se nessuna delle due ha il disegno corrispondente, il giocatore subisce un graffio. A fine partita le ferite (subite dopo 3 graffi) possono comportare dei malus sui punti vittoria.
La possibilità di compiere un Rischio è legata anche a certe aste, ovvero, invece di rilanciare con le carte della propria mano, un giocatore può rischiare e voltare due carte, seguendo le stesse regole descritte sopra. In caso almeno una delle carte abbia un simbolo corrispondente alla missione, va aggiunta alla posta del giocatore per quell’asta.
Un giocatore che si programma le carte per vincere un’asta a rotazione, si potrebbe vedere soffiato il primo posto solo perché un avversario ha deciso di utilizzare il Rischio con esito molto fortunato. Questa componente aleatoria (presente in tutto il gioco, visto che le carte sono sempre pescate a caso e per diversi motivi) rovina il meccanismo ad aste, senza permettere troppi calcoli.
Le aste delle missioni sono di due tipi: una simultanea, in cui i giocatori dichiarano insieme il numero di simboli legati alla missione (a volte più di uno per carta) che hanno puntato; l’altra a rotazione, cioè partendo dal primo giocatore proseguendo al rilancio in senso orario, finché tutti tranne un giocatore non si siano tirati fuori dall’asta.
Il giocatore con la puntata minore nell’asta simultanea, o quello che si è chiamato fuori per primo nell’asta a rotazione, sarà l’ultimo a scegliere tra i premi legati alla missione, che possono essere carte speciali, punti vittoria, denaro, carte aggiuntive con cui rinfoltire la mano oppure dover subire graffi o ferite (se si è ultimi nell’asta).
Oltre al Rischio esistono altri tipi di missioni minori (caselle), che semplicemente richiedono un pagamento per dare qualcosa in cambio. Ad esempio, scartando due carte ascia, si ottiene un tesoro da 3, ed altre simili. Alcune hanno come ricompensa anche punti vittoria.
Ci sono delle caselle che permettono di recuperare carte, pescandone un numero doppio ai giocatori e scoprendole sul tavolo. A questo punto un giocatore alla volta sceglierà una carta da mettere nella propria mano, finché non sono state tutte scelte.
Un altro tipo di casella è quello che permette di scegliere tra vari tipi di ricompensa (nuove carte, punti vittoria, guarigione dei graffi, tesori), sempre partendo dal primo giocatore e poi andando in senso orario. Il primo giocatore è sempre quello che ha ottenuto il primo posto nell’ultima asta effettuata per completare una missione.
Il gioco continua così, svolgendo le azioni legate alle varie caselle, fino ad arrivare all’ultima impresa “La Morte di Beowulf”, dopo la quale avviene il conteggio dei punti vittoria, per stabilire il vincitore.
La glaciale astrattezza, l’ambientazione fittizia ed il meccanismo ad aste troppo casuale fanno di Beowulf un gioco da cui tenersi alla larga. Risparmiate i soldi e puntate su qualcos’altro.
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