“NEW MOON”. Libro di Stephenie Meyer.
Secondo libro della tetralogia di Stephenie Meyer in cui si denota sin da subito un netto miglioramento sia della storia sia dello stile.
La storia d’amore tra i due protagonisti si evolve e sembra davvero che la conclusione sia “… e vissero felici e contenti”, quando accade un fatto inaspettato che stravolgerà tutto.
Il libro tratta di quanto il dolore di essere abbandonati possa spezzare il cuore e distruggere quasi tutto dentro di noi, di cosa è capace la mente umana nel trovare giustificazioni e crearsi illusioni per superare la sofferenza, di quanto sia faticoso rimettersi in piedi, di quanto sia importante avere amici vicino, di quanta sofferenza provochi l’amore non corrisposto e del senso di colpa che si prova nel rifiutare la persona che ti ama perché per te non è possibile ricambiarla, del coraggio che si deve avere nel non “consolarsi” con qualcuno per cercare di lenire il dolore di essere stati abbandonati. È riproposta la tematica del primo libro dell’anteporre il bene della persona amata a discapito della propria felicità.
Oltre al classico triangolo amoroso, vengono affiancate similitudini del classico ma mai superato “Romeo e Giulietta”, che vengono incastonate perfettamente nel quadro generale. Tra queste analogie ricordiamo il non volere – o potere – riuscire a sopravvivere alla morte della persona amata.
In luce finalmente la figura del licantropo, eterno nemico del vampiro. Bello l’excursus su questa figura e com’è legata alla storia, cosa già accennata nel primo libro della saga.
Lodevoli l’introduzione effettiva – dato che già si era accennato nel primo volume – e la descrizione dei vampiri italiani. Il loro modo di vivere rispecchia quello del “Teatro dei Vampiri” in “Intervista col vampiro” con qualche elemento aggiuntivo e agghiacciante. Interessante e singolare la figura di colui che sembra essere il “capo”, dal punto di vista fisico e psicologico. Compaiono anche vampiri bambini, cosa rara, e si enunciano altri poteri vampireschi.
Impeccabili come sempre le descrizioni dei sentimenti provati, molto coinvolgenti e suggestive. Forse troppo romanticismo; in alcuni casi, esasperante.
Bello il capitolo 3 per la descrizione della sofferenza provata e per cosa si è disposti ad arrivare pur di proteggere la persona amata, i capitoli 20 e 21 per la descrizione di tutto ciò che concerne i vampiri italiani e il capitolo 23 per l’attesissima fine a tanta sofferenza.
Se posso aggiungere una nota personale, molte persone hanno detto che la saga è solo per adolescenti. Ho costatato di persona e, per quanto le mie attenzioni vadano per libri più impegnativi, non penso sia vero. E lo dico già al secondo libro! Posso assicurare che pur avendo ormai venticinque anni in molte cose mi sono ritrovata, esperienze che ho passato o che sto vivendo ora. Credo che amore e dolore siano gli stessi a qualunque età, magari vissuti con reazioni e prerogative diverse, ma i sentimenti rimangono gli stessi. E non nascondo che molto spesso ho incontrato persone che si comportavano peggio dei quattordicenni in certe situazioni riguardanti amore e dolore! Non esiste un’età per nulla e c’è sempre da imparare. Nessuno è maestro, quindi stop alla presunzione!
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