
Un romanzo sorprendente, profondo che non mancherà di far riflettere. Una lunga, estenuante e monotona marcia dove la vera e ultima meta è la speranza, che un uomo e un bambino cercano di tenere viva supportandosi a vicenda.
Il mondo è stato devastato (probabilmente da un olocausto nucleare), e ora è solo uno scheletro privo di vita. Il fuoco ha distrutto ogni cosa, lasciando una distesa di cenere sterile, asfalto fuso e morte. Il genere umano è ridotto agli sgoccioli, e solo pochi tenaci sopravvissuti...
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